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Riporto un testo di un amico,che è molto emblematico del brutto andazzo delle cose nel belpaese... Sono un padano e abito a Londra, Appena dico a qualcuno che sono italiano, mi fa un sorrisetto e mi dice, "Ah, Italia ... mafia". E questo tanto per cominciare - ma è il meno. Comincio a spiegare l'Italia agli stranieri: Qui in Inghilterra, se un ufficio postale ha bisogno di un postino, mette fuori in cartello "Cercasi personale", chi cerca lavoro si presenta e lo prendono. In Italia se un ufficio postale per es., di Belluno ha bisogno di un postino, deve fare un "bando di concorso nazionale per una posizione di addetto alla consegna di plichi" (già qui ho problemi a far capire di cosa parlo, perché in Inghilterra non esistono i "concorsi statali" e traducendo la parola pensano ai concorsi di bellezza o alle corse). C'è una graduatoria nazionale dove i punti qualificanti sono l'invalidità, la madre vedova a carico, il fratello disabile ecc. ecc. Risultato, il vincitore del concorso nazionale invariabilmente risiede in Sicilia, Napoli o dintorni e si deve trasferire a Belluno. Dopo qualche mese, preso dalla nostalgia, si mette in malattia e chiede il trasferimento a una sede più vicina a casa. L'ufficio postale di Belluno deve fare un altro bando di concorso ecc. ecc. Esattamente la stessa situazione se una scuola vuole insegnanti, se occorre assumere poliziotti ecc. ecc. La giustizia: ci siamo abituati male guardando i film americani. Nei processi, si vede che se una della parti in causa ha dei problemi, l'avvocato chiede un rinvio del processo, il giudice decide per il rinvio il giorno dopo, improrogabile. In Italia, il giudice aggiorna a 6 MESI, tanto per cominciare. Dopo 6 mesi, nuovo aggiornamento ad altri sei mesi ecc. Passano gli anni, i testimoni muoiono o non si ricordano più niente, conclusione, i processi in Italia durano 10 anni di media, molti si concludono per prescrizione (scadenza dei termini di processabilità). Il lavoro: in Gran Bretagna, se una società ha bisogno di personale, mette un avviso: si presenta la gente, c'è la selezione, il prescelto viene assunto immediatamente a tempo indeterminato. Naturalmente, se la società entra in crisi, comunica al personale, "Spiacenti, riduzione del 10-20-30% dei dipendenti". Il prescelti vengono licenziati senza tante cerimonie, ma tanto non si preoccupano molto perché fanno domanda presso altre società e trovano lavoro entro poche settimane. In Italia, un dipendente assunto a tempo indeterminato non può essere licenziato, mai, neanche per incompetenza, assenteismo, niente. È sposato a vita all'azienda, anche se sorpreso in giro a fare la spesa dopo aver timbrato il cartellino, anche se sorpreso a rubare... i giudici obbligano l'azienda a ridargli il posto di lavoro. Di conseguenza, le ditte erano terrorizzate all'idea di assumere personale e non si sviluppavano più. Allora hanno fatto un legge che permette di assumere con contratto a termine di qualche mese. Per cui ora ci sono due livelli di essere umano, chi è assunto a vita e chi lavora da anni con contratti rinnovati ogni tre mesi. Negli altri paesi ci sono meno di un milione di dipendenti statali (vivo in Inghilterra, 900.000), in Italia ce ne sono 4 milioni. Per mantenerli bisogna tassare le società (e i cittadini in generale) molto più che in altri paesi. A questo livello di tassazione l'attività economica diventa impossibile. Chi ha un po' di spirito imprenditoriale, apre ugualmente un'azienda, ma resta in nero perché se pagasse le tasse fallirebbe, ma non può crescere perché la sua attività dovrebbe uscire allo scoperto. In Italia, contrariamente a quanto affermano i sindacati e la sinistra, non esiste disoccupazione. Prova, i 3 milioni di immigrati fatti arrivare perché non si trovava manodopera, perché 3 milioni di persone sono state assorbite dal lavoro statale improduttivo. Le aziende estere: nessuna azienda straniera investe in Italia, davanti alla prospettiva di non poter assumere/ridurre liberamente il personale (spesso come condizione al permesso di operare, gli viene imposto di assumere i raccomandati mafiosi/camorristi/politici locali) e di cause eterne con i dipendenti, con il fisco esoso e irragionevole (paga prima e fai causa dopo) ecc. ecc. Già a metà racconto i miei amici cominciano a sgranare gli occhi. Appena finisco dicono "Ma siete pazzi in Italia, come fate a tirare avanti?" In effetti, non tiriamo avanti, ormai tutti gli altri stati ci stanno superando, Spagna e non solo. Se non erro, su 37 paesi europei l'Italia viene al penultimo posto, appena prima della Grecia, ma la Grecia si sta sviluppando molto rapidamente e presto saremo dietro anche alla Grecia. Francesco
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