Nella Finanziaria 2008 tutti hanno il loro tornaconto tranne i ciittadini comuni
|
Doveva essere di 10 miliardi e invece è finita per essere di 16. La legge finanziaria che sta in Senato per la sua approvazione definitiva alla fine passerà perché il governo Prodi ha distribuito micro-finanziamenti a destra e a manca nell'evidente tentativo, che sembra riuscito, di tenere insieme la scombicchierata baracca della maggioranza (senza dimenticare favori fatti anche ad ambienti dell'opposizione). Il Parlamento ridotto al più classico dei suk arabi, come succedeva negli anni peggiori della precedente e vituperata Prima Repubblica. Il famoso "tesoretto" nelle intenzioni era destinato per dimunire il debito pubblico o, volendo, per diminuire le tasse dei contribuenti,invece... Sullo sfondo il rapporto debito/pil torna a salire. E IO PAGO!
Tratto da "L'opinione" Edizione 278 del 19-12-2007
Venghino venghino, signori e signore, al suk di piazza Italia. Ce n'è per tutti i gusti in questa Finanziaria 2008, che approda oggi al Senato, dopo essere lievitata nel passaggio alla Camera di sei milioni di euro. Ma soprattutto ce n'è per tutti. Il governo Prodi non ha risparmiato per movimenti, fondazioni, ma anche per festival di vario tipo e pure le api trovano spazio in questo mercato. A loro sono destinati soldi a palate. Certo, poi il ministro della Ricerca, Fabio Mussi si lamenta che nella manovra sono stati tagliati 90 milioni alla Ricerca. E lo diceva mentre votava la fiducia al governo Prodi l'altro giorno. Fiducia ad una finanziaria che, fra l'altro, esclude il personale a contratto della ricerca da ogni possibilità di futuro: nessuna stabilizzazione e contemporaneamente fondi tagliati (quindi nemmeno concorsi). Ma si sa nella vita non si può avere tutto, ogni scelta implica una rinuncia e questo governo una ne fa e cento ne aspetta. Proverbi, come no, applicabilissimi però per Prodi e i suoi ministri, in particolare quello dell'Economia, Padoa Schioppa, ormai celebre per il suo "le tasse sono bellissime". e per ora devono comunque fare i conti con una tredicesima più magra dello scorso anno.
Forse però qualcuno che non può lamentarsi c'è. Perchè nei suk, i buoni affari ogni tanto si fanno, eccome. Prendete lo stesso ministero dell'Università e della Ricerca. Ecco da quello stesso dicastero, per il quale Mussi si lamenta dei tagli, arrivano milioni di euro per gli istituti scientifici "speciali". All'associazione Rita Levi Montalcini, presieduta dalla senatrice a vita, andranno 3 milioni di euro per il 2007 e il 2008, la stessa cifra e per lo stesso periodo è destinata al Ceinge, centro bioteconologico di Napoli. Secondo quanto riportato dal regolamento riportato da Italia oggi qualche giorno fa, 90 mila euro verrannno spesi per la Fondazione Alcide De Gasperi, presieduta da Giulio Andreotti, 105mila euro per la Fondazione Liberal di Ferdinando Adornato, deputato di Forza Italia. E ancora 80mila euro saranno donate dallo stato alla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli di Valdo Spini (deputato die Socialisti per la costituente) e la stessa cifra alla Fondazione Lelio e Lisli Basso (area DS-PD). Soldi anche per la Fondazione Giovanni XXIII, per le scienze religiose, tra i cui gestori c'è il fratello di Prodi (60 mila euro). E poi un incremento del bonus frigorigeri e lavatrici: viene il dubbio che non saranno solo i cittadini a beneficiarne, visto che fra le fila del centrosinistra c'è la deputata Maria Paola Merloni, erede del noto imprenditore di elettrodomestici. Ma si sa, quando si può far del bene, non si guarda alle spese. E poco importa se siano microsettori, in cui chi guadagna è una schiera ristrettissima di persone. "Il problema di fondo - denuncia Laura Ravetto, avvocato e deputato di Fi - è che si spende per il microsettore, perchè manca un disegno politico di fondo. Eppure l'extragettito, pari a 5,8 miliardi, previsto dal decreto collegato alla Finanziaria, poteva essere utilizzato per migliorare il debito e far così contenta l'Europa o ridurre le tasse, rendendo più felici gli italiani". Si è, invece, scelta una terza strada, che accontenta solo pochi fortunati. "In commissione Bilancio alla Camera - continua Ravetto - non si è discusso, ad esempio, di fondi da destinare agli asili nido o alle forze di polizie. E nemmeno della class action". D'altra parte, questi non rientrano certo nei microsettori. Nel suk di piazza Italia, c'è posto per tutti. Purchè sia piccolo, già ricco e in cambio dia qualcosa. La Montalcini il voto, le api il miele. Gli italiani il sangue. Vuoi mettere? |
commenti
|
|
che bel paese di M....
|
| postato da Padanina il 20/12/2007 14:57 | |



commenti
nuovo commento
pingback