INCONTRI AL PARCO
postato da roobie1980 [22/04/2009 01:17]
|
Leggevo beatamente il giornale immerso nella tranquillità che regna all'ora di pranzo al parco. La quiete venne infranta dallo stridio dei freni di una bicicletta. "Ciao amico,come stare?" si rivolge a me in un incerto italiano un ragazzo. Alzo lo sguardo nella direzione del saluto. Scorgo un brutto ceffo,con una lunga cicatrice sulla guancia,dall'aspetto piuttosto trasandato,con molta probabilità un magrebino sulla trentina. "Sto bene. Grazie. Te?" gli rispondo. "Male. Io no lavoro". "Mi spiace". Per un attimo i miei pensieri si rivolgono ai miei beni personali,abbandonati distrattamente sul tavolo. Prendo il telefono cellulare in mano. Lo nota e mi chiede:"Perchè tu preso telefono,paura di me?" Non avevo timore di lui,ma un telefono in bella vista può far gola a chiunque,sempre meglio cautelarsi. "Devo mandare un messaggio ad un amico". "Ahhh,tu conosce qualche posto dove io possa lavorare?". "No,mi spiace,sono tempi duri,ma basta che tu prenda il giornale e guardi gli annunci di lavoro". "Io non leggere". "Allora rivolgiti ad una agenzia di lavoro... ...Tu dai il tuo curriculum..." "Cosa essere curriculum?" "Tu vai alla agenzia e lasci i tuoi dati,il nome e cosa sai fare,poi loro ti cercano un lavoro". "Io già fatto quattro mesi fa,ma niente". Farfuglia qualcosa che non riesco bene a comprendere,ma capisco molto bene la richiesta seguente. Mi chiede qualche soldo, glieli nego, non per taccagneria, ma perchè non ne avevo e soprattutto perchè non mi ispirava tanta fiducia. Se la prende a male e si lancia in un'invettiva contro il Paese che tuttora lo sta ospitando. "Io odio questo Paese di mierda,nessuno dare mano te. Tutti volere io ruba,uccide,spaccia, ma per dare mano,nessuno. Io compra una bomba e fare saltare tutti per aria". Ultimato il suo sfogo se ne va. Rimango basito per qualche istante. |
commenti ricevuti: 0
commenti approvati: 0



commenti
nuovo commento
pingback