BEL PAESE DEL ... (continuate voi la frase) I forestali...
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Al Sud il record di assunti e anche quello dei roghi
In effetti, la categoria dei forestali in Italia sembra seguire un’aritmetica alquanto bizzarra. Il loro numero cresce non a seconda degli ettari a rischio incendio, ma alla latitudine della Regione che li impiega: più si scende a sud, più aumentano. La «verde» Sicilia Ora, dato che in tutto il Paese gli addetti sono 68mila, si evince che poco meno della metà lavora tra Catania e Palermo.
la Lombardia impiega 400 uomini, il Veneto 420, la Toscana - con più di 1 milione di ettari di bosco - 840 forestali. Il Piemonte è coperto al 34% da boschi, 875mila ettari in tutto, ma per controllare questa distesa di legno e foglie bastano e avanzano 559 operai. In Calabria, invece, c’è quasi la metà di boschi, 600mila ettari, ma diciassette volte più lavoratori forestali, più o meno 9.600.
Alcune zone però, come appunto Calabria e Sicilia, sono in controtendenza. Proprio lì, dove c’è la metà degli «operai idraulico forestali» italiani, l’attività dei piromani migliora anno dopo anno. Dei 39mila ettari di bosco bruciati nel 2006 in Italia, circa 21mila sono tra Calabria (7955) e Sicilia (13.470). Oltre la metà. In Trentino, per dire, sono andati in fumo 6 ettari dei bosco. Il Sisde già nel 2001 aveva informato il ministero dell’Agricoltura con un dossier di sette pagine spiegando che «permane irrisolto il problema degli assunti con contratto stagionale» tra i forestali. Quale problema? Incendiare per poi ricattare le autorità regionali in modo da farsi assumere subito e con contratti migliori.
Perchè? |
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E IO PAGO.
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| postato da Stephen il 29/12/2007 22:10 | |



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