LIBERA CYCLETTE IN LIBERA CAMERA

postato da roobie1980 [31/10/2009 01:10]

Vi voglio raccontare una vicenda

di soprusi e umiliazioni.

In una landa immersa nella nebbia nel principio

della Pianura Padana esisteva una utile cyclette

verde.

Offriva i suoi salutari servigi a chiunque le salisse in sella.

Nel corso degli anni gli umani si impigrirono,

lei passò di camera in camera,

dallo splendore della camera da letto,

al buio del solaio,

al freddo scantinato.

Un giorno un ragazzo si ricordò di lei e la pose nella

sua camera da letto.

Si curò di lei oliandole le giunzioni,riportandola al

suo antico splendore.

Dopo qualche tempo trovo un altri passatempi e la

relegò in un angolo.

Venne dimenticata,

umiliata,

degradata ad attaccapanni.

Passò parecchi anni sepolta sotto cumuli e cumuli di

abiti.

Il ragazzo crebbe,

cambiò abitudini

e diventò un uomo sedentario.

Scavò sotto quella coltre di panni ed incappò in un

cuore metallico.

Liberò la cyclette dalla schiavitù,

percorse svariate decine di kilometri,

ritrovando anche la forma perduta.


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DUE PAROLE SULLA NAVE DEI VELENI...

postato da roobie1980 [25/10/2009 11:06]

Ieri 24/10/2009 in Calabria ad Amantea si è snodato un corteo di protesta per la cosiddetta nave dei veleni.

C'è stata una grande partecipazione.

Un particolare ha attirato la mia attenzione,
ovvero le dichiarazioni del presidente della Calabria Agazio Loiero
presente alla manifestazione.

"Assistiamo qui ad un'insurrezione pacifica. I calabresi hanno diritto di sapere e questa risposta la deve dare lo Stato perché noi siamo andati oltre le nostre competenze" ha detto.

Purtroppo credo sia una squallida pratica non nuova,che ha portato ad un disastro ambientale senza precedenti (nel Tirreno hanno riversato qualsiasi tipo di rifiuto) e nel frattempo il signor Loiero "governa" la Calabria da due mandati (quasi dieci anni).

Qualche domanda sorge spontanea: 
COSTUI DOVE ERA?
COSA FACEVA?
QUALI CONTROMISURE HA ADOTTATO?
COSA STA FACENDO ORA?

Non si sa.

Mi piacciono questi tipici personaggi,
che invocano sempre l'intervento dello Stato (che alla fine sono solo gli onesti contribuenti)

senza mai assumersi alcuna responsabilità.

Triste e squallido spaccato d'italica realtà.


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DRAMMI AL PARCO

postato da roobie1980 [24/09/2009 10:00]

Ogni giorno al parco si consumano molti drammi.

 

 

Dramma personale

Il povero Rob cerca di ridurre il proprio peso

percorrendo instancabilmente il perimetro del parco

con miseri risultati.

 

 

Il cruccio del bimbo

Carica il braccio,

prende una gran rincorsa per un super lancio,

ma getta la palla a nemmeno un metro.

La nonna (quella vacca) lo fa stancare con interminabili corse

tirando la palla lontanissimo.

 

 

Disperazione al guinzaglio 

Un cane strattona in ogni direzione la padrona,

che ignara delle sue recriminazioni

prosegue nelle sue infinite chiacchere.

 

 

La triste valigia

In parte ai cassonetti giace una vecchia valigia,

ricordo di un lontano sbarco.

 

 

L'angosciato indiano

Mi rivolge la parola:"Mi scusi,lei è italiano?".

Forse me lo chiede,

perchè nota la mia barba incolta di tre settimane

e l'aspetto piuttosto trasandato.  

"No,non sono italiano.

Sono padano",

gli rispondo fieramente.

Mi porge una lettera

e cortesemente mi chiede di spiegargliela.

La leggo,

non contiene buone notizie per il mio interlocutore.

Con il dovuto tatto gli dico che non è la figura professionale

che l'azienda alla quale si è rivolto cerca.

Mi ringrazia,

ma abbassa lo sguardo

e sconsolato mi saluta.

Mi congedo con un cenno.

 

 

La piscina fuggita

La piscina della casa ad angolo è stata rimossa.

Nel disadorno giardino resta un malinconico ricordo.


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E' FINITA

postato da roobie1980 [14/06/2009 06:44]

E' finita,

perchè a deciderlo è stato il naturale corso degli eventi,

che non si potevano forzare ulteriormente.

 

E' terminata,

perchè ho snaturato il mio carattere

e probabilmente se non l'avessi fatto sarebbe durata il breve volgere di qualche mese.

 

Non tutto il male viene per nuocere.

 

Non ho rimpianti,

è tutta esperienza che si accumula.

 

Ora ci siamo lasciati.

 

Ho ritrovato il mio carattere (SARA' PURE SPIGOLOSO,MA E' IL MIO),

libertà,

serenità

ed entusiasmo.

 

Rob


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INCONTRI AL PARCO

postato da roobie1980 [22/04/2009 01:17]
Leggevo beatamente il giornale immerso nella tranquillità che regna all'ora di pranzo al parco.
La quiete venne infranta dallo stridio dei freni di una bicicletta.
"Ciao amico,come stare?" si rivolge a me in un incerto italiano un ragazzo.
Alzo lo sguardo nella direzione del saluto.
Scorgo un brutto ceffo,con una lunga cicatrice sulla guancia,dall'aspetto piuttosto trasandato,con molta probabilità un magrebino sulla trentina.
"Sto bene. Grazie. Te?" gli rispondo.
"Male. Io no lavoro".
"Mi spiace".
Per un attimo i miei pensieri si rivolgono ai miei beni personali,abbandonati distrattamente sul tavolo.
Prendo il telefono cellulare in mano.
Lo nota e mi chiede:"Perchè tu preso telefono,paura di me?"
Non avevo timore di lui,ma un telefono in bella vista può far gola a chiunque,sempre meglio cautelarsi.
"Devo mandare un messaggio ad un amico".
"Ahhh,tu conosce qualche posto dove io possa lavorare?".
"No,mi spiace,sono tempi duri,ma basta che tu prenda il giornale e guardi gli annunci di lavoro".
"Io non leggere".
"Allora rivolgiti ad una agenzia di lavoro...
...Tu dai il tuo curriculum..."
"Cosa essere curriculum?"
"Tu vai alla agenzia e lasci i tuoi dati,il nome e cosa sai fare,poi loro ti cercano un lavoro".
"Io già fatto quattro mesi fa,ma niente".
Farfuglia qualcosa che non riesco bene a comprendere,ma capisco molto bene la richiesta seguente.

Mi chiede qualche soldo,
glieli nego,
non per taccagneria,
ma perchè non ne avevo e soprattutto perchè non mi ispirava tanta fiducia.

Se la prende a male e si lancia in un'invettiva contro il Paese che tuttora lo sta ospitando.
"Io odio questo Paese di mierda,nessuno dare mano te.
Tutti volere io ruba,uccide,spaccia,
ma per dare mano,nessuno.
Io compra una bomba e fare saltare tutti per aria".

Ultimato il suo sfogo se ne va.

Rimango basito per qualche istante.

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"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."

postato da roobie1980 [15/04/2009 20:32]

"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..." (di Giacomo Di Girolamo)

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
So che la mia suona come una bestemmia e che di solito si sbandiera il contrario,senza il pudore che la carità richiede.
Ma io ho deciso.
Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico,
non manderò nessun sms al costo di un euro.
Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste.
Non ho posti letto da offrire,
case al mare da destinare a famigliole bisognose,
né vecchi vestiti,
peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip,
ai minuti di silenzio dei calciatori,
alle testimonianze dei politici,
al pianto in diretta del premier.

Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera.
Non do un euro e credo che questo sia il più grande gesto di civiltà,
che in questo momento,da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese,lo stereotipo dell'italiano generoso,del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie.
Ecco, io sono stanco di questa Italia.
Non voglio che si perdoni più nulla.
La generosità,purtroppo, la beneficienza,fa da pretesto.
Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro.
Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.


Eppure penso che le tragedie, tutte,possono essere prevenute.
I pozzi coperti.
Le responsabilità accertate.
I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no.
Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.


C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di "new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: "new town". Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio,ma tutto deve essere masticato,riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo.
Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto.
Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unità di tutta la politica".
Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità.
E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla.
Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c'è.

Io non lo do, l'euro.
Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese e allora perché io devo scucire questo euro?
Per compensare cosa?
A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l'Irpinia e anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione e sappiamo tutti come è andata.
Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco,nella nostra città, Marsala,c'è una scuola, la più popolosa,l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola.
Nessun criterio di sicurezza rispettato,un edificio di cartapesta,600 alunni.
La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco,in quei milioni di euro c'è,annegato, con gli altri,anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.

Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno.
Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno,o quelli dei super manager,accorpando le prossime elezioni europee al referendum.
Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira e do il più grande aiuto possibile.
La mia rabbia,il mio sdegno.
Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.


Giacomo Di Girolamo

 


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TRADIMENTO!

postato da roobie1980 [08/04/2009 20:55]

Dopo avere assistito sbigottito alla tragedia del terremoto abruzzese purtroppo ancora in essere

oggi alla Camera dei deputati si è consumata

un'altra catastrofe

ma tutta politica.

 

TRADIMENTO

Articolo tratto da Affari italiani.it

Il Dl sicurezza perde alcuni pezzi qualificanti e la Lega mostra tutta la sua ira per quello che definisce un "tradimento" da parte della maggioranza.

Il decreto viene approvato, ma senza ronde e prolungamento della permanenza dei clandestini nei Cie.

I voti a favore sono stati 397 a fronte di soli 6 no. I deputati presenti erano 405 e i votanti sono stati 403 (due quindi gli astenuti).

La maggioranza richiesta era di 202. Il provvedimento passa ora al Senato per l'approvazione definitiva.



LA RUSSA: ANDRO' DA BERLUSCONI A SPIEGARE. "Andrò pirma io da Berlusconi a dire che il Senato deve assolutamente rimediare a costo di lavorare a ritmi ancor piu' serrati. Non puo' vincere chi nel segreto dell'urna ha votato un emendamento che non appartiene alla linea del Pdl". Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, esce dall'aula di Montecitorio per spiegare che il voto dei 12 o più franchi tiratori attribuiti al Popolo della libertà non è nel merito del provvedimento. "Sono altri i motivi. Si tratta di 12 motivi diversi e non per una contrarietà politica. Nessuno - dice il ministro della Difesa - ha mai pensato che la norma non fosse importante, ma come non credo che sia un autogol da parte della Lega, non bisogna nemmeno pensare che sia stato un voto nel merito".

CLAMOROSO A MONTECITORIO. Governo battuto.
A scrutinio segreto una parte del Pdl vota con l'opposizione e fa bocciare l'emendamento Maroni sull'allungamento della permanenza dei clandestini nei centri di espulsione. Furiosa la Lega che abbandona l'Aula. E' il primo vero strappo nella maggioranza...

IL VOTO. L'aula della Camera boccia l'articolo 5 che prevede un allungamento dei tempi di permanenza nei centri di accoglienza per immigrati fino a sei mesi in attesa dell'espulsione.

La Camera ha votato a scrutinio segreto (su richiesta dei gruppi di opposizione) alcuni emendamenti, tra cui uno presentato da Franceschini e Soro e uno dagli Udc Vietti e Rao, interamente soppressivi dell'articolo 5 sui Cie. L'aula si è espressa con 232 sì e 226 no.

MARONI: SONO FURIBONDO PER VOTO SU CIE

"Sono furibondo, tanto per usare un eufemismo, per quanto avvenuto alla Camera". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sintetizza così il suo stato d'animo sul no all'allungamento dei tempi di permanenza nei Cie nel corso di una conferenza stampa al Viminale. Al suo fianco, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano e il capo della polizia Antonio Manganelli.

MARONI: DAL 26 APRILE LIBERI 1.038 CLANDESTINI

"Leggo dell'esultanza dell'opposizione per questo voto, ma io credo che sia una bella giornata solo per i 1.038 clandestini che dal 26 aprile saremo costretti a rimettere in libertà e che oggi sono nei centri di identificazione e di espulsione". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando il no della Camera all'allungamento dei tempi di trattenimento nei Cie. "Non solo: nelle due settimane successive - ha proseguito Maroni - torneranno in libertà altri 277 clandestini. A conferma che quello di oggi è un voto sciagurato che non ha nulla a che fare con battaglie di libertà e rimette in discussione dalle sue fondamenta l'azione di contrasto all'immigrazione clandestina, lo sviluppo dei Cie, la definizione di accordi bilaterali con i Paesi del Magreb".

Per il ministro dell'Interno, il voto "rappresenta anche un irresistibile richiamo a riprendere con maggior vigore l'immigrazione verso le nostre coste, destinato ad essere raccolto soprattutto dagli organizzatori del racket: l'effetto deterrenza del decreto finirà con l'essere vanificato".

"Quello di oggi è un vero e proprio indulto per i clandestini: nel 2006 ci fu l'indulto per gli italiani, oggi si è replicato con il voto del Pd e dell'Udc, ma anche di alcuni franchi tiratori del Pdl". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la bocciatura della norma sui centri di espulsione alla Camera.


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RABBIA e RASSEGNAZIONE...

postato da roobie1980 [24/03/2009 01:49]

NON CAMBIERA' MAI UN TUBO

SIAMO ALLE SOLITE...

TRISTI CRONACHE DI ITALICO SCHIAVISMO.

Il caso VOTO IN PARLAMENTO
E Reggio Calabria diventa «metropoli»
L' emendamento su Reggio porta la firma di deputati reggini o di An o entrambe le cose. Una mano al sindaco Scopelliti? Gli artefici



Vaglielo a spiegare ai cittadini di Verona, Taranto, Padova o Brescia,perché Reggio Calabria debba entrare tra le «aree metropolitane» e le loro città, più grandi, no.

Vaglielo a spiegare soprattutto ai sindaci leghisti, già in fibrillazione coi loro elettori per i soldi dati a Catania e a Palermo.

Eppure è così: nella scia d' un voto in commissione passato grazie a un emendamento voluto da An, il capoluogo calabrese farà parte del gruppetto delle elette.

Pur non entrando in neppure una delle classifiche dei maggiori sistemi urbani italiani.

La legge 142 del 1970 all' articolo 17 è in realtà chiarissima: «Sono considerate aree metropolitane le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali».
Totale: nove. Più Cagliari, in virtù dell' articolo 43 dello statuto speciale per la Sardegna. Un' aggiunta che si sarebbe tirata dietro le aree metropolitane decise «autonomamente» a livello regionale per Palermo, Catania o Messina.

Di fatto, definire cosa sia un' area metropolitana è più complesso. La legge parla di comuni che assumono le «funzioni di competenza provinciale» quando «hanno precipuo carattere sovracomunale» e queste funzioni (pianificazione territoriale, viabilità, traffico e trasporti, tutela dei beni culturali e dell' ambiente, difesa del suolo, smaltimento dei rifiuti) «debbono, per ragioni di economicità ed efficienza, essere svolte in forma coordinata nell' area metropolitana».
Una definizione che dice tutto e niente.
Gli stessi urbanisti non sono concordi sul metodo «scientifico» per enunciare una volta per tutte cosa sia un' area metropolitana.
In linea di massima, tanto per intenderci, si considera tale un sistema di comuni che hanno un grosso insediamento centrale e una serie di comuni satelliti che, per motivi economici, culturali, sanitari, viari, ferroviari e così via gravitano intorno.
Fatto sta che, al di là della definizione della legge varata e mai portata a compimento 39 anni fa (per capirci: l' anno in cui Luciano Lama diventava segretario della Cgil, mezzo milione di hippies inondavano l' isola di Wight per sentire Jimi Hendrix e la nazionale perdeva la finale in Messico col Brasile) esistono un mucchio di tabelle, classifiche, elenchi e mappe differenti.
Con una sola caratteristica in comune: tra le aree metropolitane non c' è mai Reggio Calabria.

Non c' è nel cartogramma dell' Istat sulla densità di popolazione residente dove spiccano in colore rosso fuoco Roma e Milano, Padova e Torino, Livorno e Bari, Napoli e Ancona ed altre ancora, ma non la città sullo stretto.

Non c' è nella graduatoria delle città più popolose, dove è al 19° posto appena davanti a Parma e alle spalle non solo di Verona, Brescia, Padova, Trieste o Taranto ma perfino di Prato.

Non c' è nella mappa Istat dei grandi comuni, dove piuttosto c' è la dirimpettaia Messina.

Non c' è, infine, nella tabella dei primi 13 «Sistemi Locali del Lavoro dei Grandi Comuni» elaborata ancora dall' Istat e usata da chi governa per decidere come e cosa fare dato che questi «Sistemi» sono «unità territoriali costituite da più comuni contigui fra loro, geograficamente e statisticamente comparabili» e insomma fotografano al meglio la complessità delle maggiori aree urbane.

Non bastano i dati italiani?
Andiamo a prendere «Les aglomeraciones metropolitanes i les regions europees», uno studio condotto dall' «Institut d' Estudis Regionals i Metropolitans de Barcelona» che ha messo in fila 88 aree metropolitane.
La prima è quella intorno a Londra che arriva a dodici milioni e mezzo di abitanti, la seconda è quella di Colonia con dieci milioni, la terza quella di Parigi, la quarta di Liverpool e Manchester, la quinta quella di Amsterdam, la sesta quella di Milano: 6 milioni e 114 mila abitanti.
E giù giù a scendere si trovano Napoli e Roma, Torino e Palermo, Genova e Catania e Bologna e Padova e perfino Pescara.

Ma non Reggio Calabria.

Tema: perché è stata dunque inserita dalle Commissioni Riunite Bilancio e Finanze tra le aree metropolitane?

Per il numero degli abitanti della provincia? No: con 564.223 è molto più piccola di quelle di Varese, Treviso o Caserta.
Per il numero degli abitanti della città sommati al circondario? No, perché i municipi limitrofi, tra i quali spicca Sant' Alessio in Aspromonte (364 anime) arrivano tutti insieme a 39.118 persone, il che fa della «Grande Reggio» una città assai meno popolosa della sola Verona senza i suoi popolosi sobborghi.
E allora?
Se fosse stata varata «un' area metropolitana dello Stretto, mettendo insieme Reggio e Messina in previsione del Ponte», come dice polemicamente il deputato dipietrista Antonio Borghesi nella scia d' una vecchia tesi, sarebbe forse stato diverso.

Forse.
Ma così?
Per capirci qualcosa, può aiutare l' elenco di chi, forse auspicando un futuro arrivo di finanziamenti ad hoc, ha presentato l' emendamento: i deputati Italo ***, Massimo Corsaro, Francesco Nucara, Antonino Foti, Angela Napoli e Santo Versace.
Denominatori comuni?
O sono reggini o sono di An o sono le due cose insieme.
E chi governa da anni sulla sponda calabrese dello Stretto?
Giuseppe Scopelliti, di An.

Per carità, tutto legittimo. La politica, in democrazia, è fatta di scelte politiche.
E non si può accontentare tutti.
Resta la domanda: dopo avere deglutito come fossero olio di ricino i soldi dati a Catania, i soldi dati a Roma, i soldi dati per evitare la bancarotta dell' Amia palermitana, come sarà vissuta la novità dentro la destra di governo?

Cosa diranno governatori come Giancarlo Galan convinti che «il governo si sta meridionalizzando» e certi sindaci padani alle prese con un elettorato affetto da dolorosi mal di pancia?

Stella Gian Antonio


(22 marzo 2009) - Corriere della Sera

 


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ROMA...

postato da roobie1980 [13/12/2008 14:26]

Sembra una barzelletta...
ma purtroppo non lo è.

Eravamo abituati alle tremende gestioni capitoline del duo Rutelli e Veltroni e in campagna elettorale sostenevo che Alemanno non fosse da meno rispetto a tali personaggi.



IERI LA RIPROVA.


A Roma la pioggia scende copiosamente,in Padania è quasi normalità.


Pare che invece a Roma sia una catastrofe.
Scene da Terzo Mondo.

 

Muore una donna,in un sottopassaggio intrappolata nella propria auto.
Gli argini del Tevere non sono mai stati puliti,come neppure il letto del fiume.
Il Tevere si è ingrossato,il livello dell'aqua sale rapidamente,MA NON ESONDA.
Il sindaco si rivolge ai suoi cittadini invitandoli a non andare a lavorare.
Piove,quindi non ci si deve recare a lavoro.
In molti lo ascoltano,
si formano capanelli di gente
ed infatti assistono alla "furia" della natura sulla riva.

Il sindaco si affretta a dichiarare lo stato di calamità naturale,quando questa non c'è.
La cosa più assurda è che il presidente della regione Lazio glielo accorda prontamente.

Il presidente della provincia Roma ringrazia tutti gli operatori
che si sono prodigati per risolvere la situazione
e si dimentica di ricordare la povera donna morta.


SENZA PAROLE


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La sgradevole sensazione...

postato da roobie1980 [12/11/2008 13:57]
di sentirsi straniero sulla propria terra.

Domenica sera avevo l'intenzione di realizzare un video-documentario sulle migliorie apportate negli ultimi tempi dalla nuova giunta alla mia città,
filmando una delle zone più degradate dal lassismo della sinistra,
la zona della stazione.

Purtroppo ho commesso l'impudenza di mettere in pratica tale mia idea.

Passano pochi minuti e un gruppo di magrebini mi intima di desistere dall'impresa e mi minaccia verbalmente.

Non sono uomo che si lascia intimorire,però constatando il rapporto di forza uno a cinque ho quasi immediatamente lasciato perdere.

Non è il primo episodio di arroganza e minaccia perpetuato da questi "nuovi" cittadini nei miei confronti,
sempre nella stessa zona due anni fa un ragazzo dell'est probabillmente albanese
mi fece un eloquente gesto col pollice sulla gola,perchè ero reo di portare una maglietta del mio movimento...

Son episodi che ti spronano a dare ancora di più,ma che ti invitano parecchio a riflettere...

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PROBLEMA CARCERI

postato da roobie1980 [23/08/2008 08:20]
 

Il carcere oramai è diventato terra straniera,

La conferma viene dai recenti dati (31/7/2008) del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

TANTO PER CAPIRCI ECCO UN PO' DI CIFRE

I detenuti in Italia sono 55.250,

dei quali 20.175 sono detenuti stranieri che equivale ad un 38 per cento del totale.

La percentuale nel Nord arriva al 70 % e SOLO A MILANO all'85.

Il ritmo di incremento dei detenuti stranieri è impressionante: se infatti negli anni '80 erano il 5% del totale,nel '90 sono triplicati arrivando al 15%,per sfiorare il 40% ai giorni nostri.

Purtroppo continueranno anche a crescere,visto che la popolazione carceraria aumenta di circa 800 unità al mese.

La poco lodevole classifica dei Paesi di provenienza vede il Marocco,seguito da Albania e Romania,poi Tunisia,Algeria,ex Jugoslavia e Nigeria (4.663 ovvero il 66% degli stranieri).

Gli stranieri hanno anche un'altra particolarità,che forse spiega la "criticità" del sistema:

nella maggioranza dei casi il 66 per cento sono in attesa di giudizio e nella grande

maggioranza fino all'85 % scontano pene di una settimana,per i quali essendo il reato di

modesta entità generalmente sono processati per direttissima,che genera un continuo

ricambio con purtroppo alti tassi di recidiva,che mette in crisi il sistema.

Gli stranieri "pronti" (quelli che per legge potrebbero essere rimpatriati ovvero quelli con meno di due anni da scontare ) sono 4.500,ma quelli cacciati in un anno sono solo 440.

Ricordo che quando venne approvato il famigerato indulto la popolazione carceraria era di 60,170 unità,mi auguro che a qualche "illuminato" non venga in mente la stessa cattiva idea di due anni fa.

Quali soluzioni si posso apportare per affrontare questa situzione critica?


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Promesse disattese

postato da roobie1980 [23/08/2008 06:13]
Purtroppo ho avuto poco tempo per elaborare il racconto delle mie vacanza,quindi lo rimando a data da destinarsi.
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IL RIENTRO

postato da roobie1980 [17/08/2008 22:55]
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Sono molto provato da questi intensi giorni di vacanza,

per il racconto

vi lascio ai prossimi appuntamenti.

Stasera posto solo un'immagine significativa. BUAHAHAHHAH!!!!!!!!

 

 

 

 


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Quando i figli ne sanno di più dei genitori

postato da roobie1980 [11/08/2008 12:13]

Ho pianto per questo video..

 


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ROB E I CANI

postato da roobie1980 [11/08/2008 12:14]

Ognuno ha le proprie paure ed anche il povero Rob ne ha.

Alcune ne ha vinte,altre no.

La più grande paura è quella dei cani,un timore antico risalente alla mia infanzia.

 

Oggi come consuetudine mi dirigo al parco per la pausa pranzo.

Opto per la solita panchina,mi levo le scarpe e poso il mio leggendario marsupio a tracolla.

Mi stravacco godendomi la confortevole ombra offerta dal grande ippocastano.

All'improvviso un rumore squarcia il silenzio e la quiete che mi avvolgevano.

Mi volto verso sinistra e...

 

vedo un brutto muso.

Una bestia feroce,

un cane di media grossa taglia,

maculato e

dai grandi canini sporgenti.

Credo l'abbia attirato da me il profumo della carta dove tenevo avvolto il panino al prosciutto (giuro che non conserverò mai più la carta del pane).

Col il cuore in gola,

sobbalzo e me la dò a gambe.

L'animale mi insegue velocemente,

poi si distrae,

guarda i giochi d'acqua della fontana,

ne approffitto per tenermi ad una distanza di sicurezza di almeno cinquanta metri in linea d'aria.

Sotto il sole attendo,

prenda di mira un'altra preda...


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AUGURI ROB

postato da roobie1980 [27/07/2008 22:49]

Ho trascorso una serena giornata senza eccessi come si addice ad un neo 28enne.

Che vecchio!


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Intercettazioni telefoniche

postato da roobie1980 [26/07/2008 10:26]

Quando l'importante è capirsi

 

Rob telefona all'albergatrice slovena.

 

Signora:"Pronto pensione ......"

Rob:"Buongiorno vorrei cortesemente avere infomazioni sulle vostre sistemazioni?"

"Buongiornio. Dicame."

"Vorrei sapere la vostra disponibilità"

"Dicame giorno"

"La settimana di ferragosto"

"Quanta gente con tu venga?"

"Saremo in due"

"Noi avere posti per due gente. Alora tu guarda sito internet"

"Certo ho la pagina proprio aperta sul vostro sito"

"Tu vede indirizzione"

"Sì,ma.."

"Ecco tu manda cauziona 50 EURO (questo era scandito benissimo) a quel indirizzione"

"Mi scusi entro quanti giorni dovrei dare per un'evntuale conferma della prenotazione?"

"Tu vedi. 50 EURO cauziona"

"Ma la prenotazione?"

"50 EURO cauziona"

"Ok"

"Saluto signore".

TU TU TU TU

 

 


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Nel periodo non collegato

postato da roobie1980 [14/07/2008 21:33]

Sono accaduti parecchi avvenimenti.

Ho conosciuto una ragazza splendida,che riesce a sopportarmi (e ce ne vuole).

Ho festeggiato il risultato delle elezioni in un paesino speduto,ma caratteristico del varesotto.

Ho distrutto una moto,ma fortunatamente non me stesso.

Sono stato a Pontida a rinnovare il giuramento dei miei avi.

Ho partecipato a due raduni di cencinquisti molto entusiasmanti.

Ho rimediato tante di quelle figure di m. in una serata in un locale messicano che la metà basta.

Ho reso visita alla degente farfallina76.

Mi auguro l'ispirazione non mi abbandoni e mi riporti a scrivere più spesso sul mio blog.

P.S. Meno tredici ai 28 anni.


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RIPRENDENDOSI IL BLOG..resoconto...

postato da roobie1980 [24/04/2008 22:20]

Caro blog,mi scuso è da un po' che ti trascuro.

La campagna elettorale ha assorbito quasi totalmente il mio tempo e le mie energie.

Il bel risultato elettorale era auspicabile,

per chi si è confrontato e ascoltato un po' l'umore della gente.

Il popolo ha premiato il buon lavoro svolto dal mio movimento

e ora ci attende il compito più difficile,

trasportare a Roma i buoni frutti della nostra amministrazione locale.

LE PAROLE D'ORDINE DEL NUOVO GOVERNO SARANNO

SICUREZZA

E

FEDERALISMO FISCALE.

   


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NON VOGLIO FARE LA SUA FINE...

postato da roobie1980 [24/03/2008 19:26]
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CIO' IN CUI CREDO

postato da roobie1980 [24/03/2008 19:10]
"SE UNO SOGNA DA SOLO
E' SOLO UN SOGNO.
SE MOLTI SOGNANO INSIEME
E' L'INIZIO DI UNA NUOVA REALTA' "
Friedenreich Hundertwasser

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SIETE PAZZI IN ITALIA

postato da roobie1980 [24/02/2008 22:28]

Riporto un testo di un amico,che è molto emblematico del brutto andazzo delle cose nel belpaese... 

Sono un padano e abito a Londra,
Appena dico a qualcuno che sono italiano, mi fa un sorrisetto e mi dice, "Ah, Italia ... mafia". E questo tanto per cominciare - ma è il meno.
Comincio a spiegare l'Italia agli stranieri:
Qui in Inghilterra, se un ufficio postale ha bisogno di un postino, mette fuori in cartello "Cercasi personale", chi cerca lavoro si presenta e lo prendono.
In Italia se un ufficio postale per es., di Belluno ha bisogno di un postino, deve fare un "bando di concorso nazionale per una posizione di addetto alla consegna di plichi" (già qui ho problemi a far capire di cosa parlo, perché in Inghilterra non esistono i "concorsi statali" e traducendo la parola pensano ai concorsi di bellezza o alle corse). C'è una graduatoria nazionale dove i punti qualificanti sono l'invalidità, la madre vedova a carico, il fratello disabile ecc. ecc.
Risultato, il vincitore del concorso nazionale invariabilmente risiede in Sicilia, Napoli o dintorni e si deve trasferire a Belluno. Dopo qualche mese, preso dalla nostalgia, si mette in malattia e chiede il trasferimento a una sede più vicina a casa.
L'ufficio postale di Belluno deve fare un altro bando di concorso ecc. ecc.
Esattamente la stessa situazione se una scuola vuole insegnanti, se occorre assumere poliziotti ecc. ecc.
La giustizia: ci siamo abituati male guardando i film americani. Nei processi, si vede che se una della parti in causa ha dei problemi, l'avvocato chiede un rinvio del processo, il giudice decide per il rinvio il giorno dopo, improrogabile. In Italia, il giudice aggiorna a 6 MESI, tanto per cominciare. Dopo 6 mesi, nuovo aggiornamento ad altri sei mesi ecc. Passano gli anni, i testimoni muoiono o non si ricordano più niente, conclusione, i processi in Italia durano 10 anni di media, molti si concludono per prescrizione (scadenza dei termini di processabilità).
Il lavoro: in Gran Bretagna, se una società ha bisogno di personale, mette un avviso: si presenta la gente, c'è la selezione, il prescelto viene assunto immediatamente a tempo indeterminato. Naturalmente, se la società entra in crisi, comunica al personale, "Spiacenti, riduzione del 10-20-30% dei dipendenti". Il prescelti vengono licenziati senza tante cerimonie, ma tanto non si preoccupano molto perché fanno domanda presso altre società e trovano lavoro entro poche settimane.
In Italia, un dipendente assunto a tempo indeterminato non può essere licenziato, mai, neanche per incompetenza, assenteismo, niente. È sposato a vita all'azienda, anche se sorpreso in giro a fare la spesa dopo aver timbrato il cartellino, anche se sorpreso a rubare... i giudici obbligano l'azienda a ridargli il posto di lavoro.
Di conseguenza, le ditte erano terrorizzate all'idea di assumere personale e non si sviluppavano più. Allora hanno fatto un legge che permette di assumere con contratto a termine di qualche mese. Per cui ora ci sono due livelli di essere umano, chi è assunto a vita e chi lavora da anni con contratti rinnovati ogni tre mesi.
Negli altri paesi ci sono meno di un milione di dipendenti statali (vivo in Inghilterra, 900.000), in Italia ce ne sono 4 milioni. Per mantenerli bisogna tassare le società (e i cittadini in generale) molto più che in altri paesi. A questo livello di tassazione l'attività economica diventa impossibile. Chi ha un po' di spirito imprenditoriale, apre ugualmente un'azienda, ma resta in nero perché se pagasse le tasse fallirebbe, ma non può crescere perché la sua attività dovrebbe uscire allo scoperto. In Italia, contrariamente a quanto affermano i sindacati e la sinistra, non esiste disoccupazione. Prova, i 3 milioni di immigrati fatti arrivare perché non si trovava manodopera, perché 3 milioni di persone sono state assorbite dal lavoro statale improduttivo.
Le aziende estere: nessuna azienda straniera investe in Italia, davanti alla prospettiva di non poter assumere/ridurre liberamente il personale (spesso come condizione al permesso di operare, gli viene imposto di assumere i raccomandati mafiosi/camorristi/politici locali) e di cause eterne con i dipendenti, con il fisco esoso e irragionevole (paga prima e fai causa dopo) ecc. ecc.
Già a metà racconto i miei amici cominciano a sgranare gli occhi. Appena finisco dicono "Ma siete pazzi in Italia, come fate a tirare avanti?"

In effetti, non tiriamo avanti, ormai tutti gli altri stati ci stanno superando, Spagna e non solo. Se non erro, su 37 paesi europei l'Italia viene al penultimo posto, appena prima della Grecia, ma la Grecia si sta sviluppando molto rapidamente e presto saremo dietro anche alla Grecia.

Francesco 

 


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Napoli annega nell'immondizia? E il governo pensa ai rifiuti di Beirut stanziando 30 milioni di euro

postato da roobie1980 [12/02/2008 22:26]
Manicomio Italia

Napoli annega nell'immondizia?
E il governo pensa ai rifiuti di Beirut
stanziando 30 milioni di euro


Lo rivela Italia Oggi: stanziati 30 milioni per il trattamento della spazzatura in Libano. La ragione sarebbe politica: ottenere da Verdi e comunisti l'ok al rifinanziamento delle missioni all'estero

 

Napoli continua a non respirare e molti comuni della Campania sono ancora in mezzo a tonnellate di rifiuti per strada. Fra barricate di cittadini, veti di giunte municipali e comitati ambientalisti sembra già tramontato il pugno di ferro che Romano Prodi aveva mostrato nominando commissario l'ex capo della polizia, Gianni De Gennaro, accompagnato in loco addirittura dall'esercito.

Fallita la missione campana, Prodi e i suoi ministri ancora in carica non si sono dati per vinti. E un'emergenza rifiuti hanno comunque deciso di affrontare: quella di Beirut e delle valli libanesi. Il primo articolo del nuovo decreto legge sulle missioni internazionali dona infatti al Libano 30 milioni di euro per il trattamento dei rifiuti...

L'aiuto al Libano avviene attraverso un incremento dei fondi per la cooperazione internazionale, per un totale di 94 milioni di euro che in parte saranno appunto utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti locali e la realizzazione dei relativi impianti. Proprio quelli che i verdi hanno impedito di costruire in Italia. Certo, i libanesi avranno polmoni più alla buona e problemi anche più gravi per mettersi lì a bloccare l'inceneritore di turno.

Ma il caso diventa grottesco se si pensa alle ragioni politiche - tutte italiane - di quello stanziamento per i rifiuti libanesi. I 94 milioni, che comprendono i 30 destinati al Libano, sono stati inseriti da Prodi e dal ministro degli Affari Esteri, Massimo D'Alema, nel primo articolo del decreto legge, proprio per ottenere in Parlamento da verdi e comunisti il voto favorevole al rifinanziamento delle missioni militari italiane all'estero, in primis quelle in Afghanistan e in Libano.

L'espediente fu escogitato nel gennaio 2007 di fronte alla prima crisi del governo Prodi che avvenne sulla politica estera: visto che sulle missioni internazionali il governo rischiava la bocciatura, il decreto legge fu modificato inserendo al primo posto gli aiuti umanitari per la cooperazione allo sviluppo. Si trattava di 75,5 milioni di euro su un totale di 1 miliardo di euro di spese per i militari, ma tanto bastò alle coscienze di verdi e comunisti per votare il decreto.

Quest'anno il copione si è ripetuto e ai 75,5 milioni se ne sono aggiunti altri 18,5 per iniziative di cooperazione in Iraq. Poi il governo è caduto per altri motivi e il testo del decreto è rimasto lì, pronto per la conversione in legge dalle Camere ora sciolte. E grazie al cuore pacifista dei verdi italiani, mentre Napoli asfissia almeno Beirut potrà respirare...

 

Franco Bechis per "Italia Oggi"

 


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LA CADUTA...

postato da roobie1980 [09/02/2008 18:58]

Tra i tanti video ironici sulla recente caduta del governo ho scelto il più sobrio.

 


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Piccoli semplici gesti...

postato da roobie1980 [01/02/2008 22:41]

A volte i piccoli gesti riescono a portarti un po' di letizia.

Oggi passeggio sul marciapiede,
soprappensiero ascolto il mio lettore MP3,
cerco di svagare la mente prima del rientro al lavoro.

Mi capita tra i piedi una lattina vuota,
solitamente impreco contro i sudicioni
e la calcio verso il ciglio della strada.

Oggi ho deciso di prenderla e
gettarla nel bidone della differenziata.

In direzione opposta un anziano signore notato il mio gesto cerca di infilzare con l'ombrello un pezzo di carta,
ci riesce e la ripone nell'apposito cassonetto.

Gli sorrido soddisfatto e percorro la mia strada.

 


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I GIORNI DELLA MERLA 29/30/31 GENNAIO

postato da roobie1980 [29/01/2008 22:39]

Gli ultimi tre giorni di gennaio, 29-30-31, sono tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell'inverno.

Secondo la leggenda, sono chiamati della merla perché, per ripararsi dal gran freddo, una merla si rifugiò con i suoi merlottini in un comignolo, e ne emersero il primo febbraio tutti neri.


E neri furono i merli da quel momento, perché prima erano bianchi.


Ma perché sono i giorni più freddi dell'inverno?

A prescindere che non tutti gli anni sono o saranno stati i più freddi, che siano tra i più gelidi deve avere un fondo di verità se ne è nata una leggenda, che ha sempre per protagonista un merlo.

Gennaio aveva ventotto giorni ed era il mese più freddo dell'anno. Giunto al ventottesimo giorno, un merlo, rallegrato, gridò al cielo: "Più non ti curo Domine, che uscito son dal verno". Gennaio vendicò la bestemmia facendosi prestare tre giorni da febbraio e rendendoli ancora più gelidi.


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BRESCIA UN REATO SU QUATTRO E' COMMESSO DA STRANIERI

postato da roobie1980 [28/01/2008 23:16]

ALLARME SICUREZZA 

Prostituzione,traffico di sostanze stupefacenti,favoreggiamento all'immigrazione clandestina,rapina e furto:gli stranieri dominano il campo.

Sono ben quindicii procedimenti per la riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani

Un reato su quattro registrato nel territorio della lombardia orientale, Brescia in testa, è commesso da stranieri.

Il loro dominio: prostituzione, spaccio e furti. «I reati commessi da stranieri ammontano a 29.058 e costituiscono circa un quarto del totale».

Un'altra immagine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: in crescita i reati commessi dagli immigrati.

Fonte "Il Brescia" 28/01/2008

 

Considerazioni...

I benpensanti obietteranno,non generalizziamo i tre quarti sono commessi da cittadini locali...

Non generalizzo il numero degli stranieri regolari ed irregolari è ancora in forte crescita (le cause le sanno anche i muri:lassismo e buonismo del governo Prodi e mancata applicazione della legge sull'immigrazione).

Gli stranieri sono ancora una minoranza che si aggira sul 14% ufficialmente,quindi i dati ufficiosi mi fano presupporre siano almeno il doppio,interi quartieri cittadini sono stati oramai "colonizzati"...

Se una minoranza del 14 per cento commette un quarto dei reati di tutta la provincia bresciana,si può affermare che esiste una certa inclinazione dei nuovi arrivati a trasgredire le regole e altro risorsa come alcuni si ostinano a predicare...

 


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IL BACIO...

postato da roobie1980 [26/01/2008 23:47]

Fui un fiume in piena.


Esondai parole a raffica.


Il mio assalto la disorientò.


Nessuna reazione,per un effimero attimo rimase ammutolita.

 

Si ridestò.


Con un lento movimento portò l'indice sulle labbra e mi intimò il silenzio.

 

 

I brevi istanti che trascorsero mi parvero infiniti,molti pensieri mi assalirono.

 

 

Il dito abbandonò la sua bocca,lo posò sulla mia.


Tracciò con delicatezza i confini delle mie labbra.


Un brivido mi percorse.

 

Si avvicinò e mi baciò.


Mi sussurrò all'orecchio "TI AMO STRONZO!"


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Napoli è la città più «assistita» d'Italia.Nel 2007 ha ricevuto dallo Stato 617 Euro...

postato da roobie1980 [20/01/2008 12:19]

Nel 2007 ha ricevuto dallo Stato 617,1 euro

per ogni suo cittadino residente.

Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

 

E non ci riferiamo solo alla munnezza.

Il Comune guidato dalla signora Rosa Russo Iervolino ha ottenuto finora più del doppio rispetto ai 302,3 euro che corrispondono alle media nazionale dei finanziamenti trasferiti da Roma ai capoluoghi di regione.

Cifre che faranno imbufalire gli stessi napoletani.

 

I dati del ministero dell'Interno elaborati dalla Cgia, l'associazione degli artigiani di Mestre, sono sorprendenti: pur vivendo sommersi dalla spazzatura, i napoletani risultano «ricchissimi» di aiuti statali, staccando alla grande Messina (443,6 euro la somma ricevuta pro capite da Roma nel 2007), Palermo (438,9 euro) e Cosenza (433,6 euro).

 

In realtà, la situazione è molto più complessa e grave.


Per comprenderla bisogna partire da un dato nazionale: i trasferimenti erariali ai Comuni capoluogo sono scesi in media del 3,7%.
Nell'anno appena concluso solo i sindaci di Roma, Benevento ed Ascoli Piceno non hanno subito tagli. Anzi, per loro gli aumenti sono stati rispettivamente del 13,9%; dello 0,9% e dello 0,2%.

Ma se si continueranno a ignorare i meccanismi perversi che portano alla distribuzione a pioggia dei finanziamenti, si rischia di non uscire mai da una sterile gara di campanile giocata a colpi di «Quella regione è più assistenzialista di quell'altra...». Ed è proprio su questo punto che l'analisi curata dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre merita di essere sviluppata.

Il rischio, altrimenti, è quello di snocciolare una classifica in cui non necessariamente i buoni e i cattivi sono riconducibili alla quantità di denaro ricevuti dallo Stato.

 

Sul punto è d'accordo anche il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi: «A fare la parte del leone è stata Napoli: ogni residente (ma da un punto di vista puramente statistico, ndr) ha ricevuto nel 2007 dallo Stato centrale 617,1 euro. Seguono Messina, Palermo e Cosenza. Chiudono la classifica Isernia con 160,5 euro pro capite, Campobasso con 151,7 euro e, fanalino di coda, Padova con 147,1 euro. Insomma, al Nord arrivano solo le briciole».

 

Ma come sono possibili differenze così marcate?

 

«Questi differenziali - rispondono gli esperti della Cgia di Mestre - sono legati ancora agli effetti della spesa storica. Un tempo più ci si indebitava e maggiori erano i trasferimenti che si ricevevano dal centro per compensare questi passivi. In pratica si premiavano quelle amministrazioni comunali che spendevano di più anche se spesso questi soldi non erano utilizzati con oculatezza e non portavano alcun vantaggio alla collettività. Tuttavia, il fatto che ci siano molte città del Mezzogiorno nei primissimi posti di questa particolare classifica è dovuto al fatto che gli ultimi governi hanno posto una particolare attenzione ai problemi legati alla sicurezza, al degrado urbano ed al disagio sociale. Fenomeni diffusi soprattutto al Sud».

Mediamente ciascun italiano residente in un Comune capoluogo ha ricevuto l'anno scorso 302,3 euro. E le cose per il 2008 non andranno meglio: con la Finanziaria 2008 la sforbiciata sui trasferimenti ai Comuni raggiungerà quota 33,4 milioni di euro (pari al -1,5%). Il tutto a fronte di una pressione fiscale che nel 2007 è arrivata al 50% (nel 2006 era stata del 42,3%) che pone gli italiani tra i contribuenti più tartassati del mondo.

di Nino Materi - domenica 20 gennaio 2008 (Il giornale.it)


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RUTELLI ESCLUDE PAVIA DAI SITI LONGOBARDI

postato da roobie1980 [19/01/2008 17:57]
Nella lista per l'Unesco manca la capitale del Regno di Alboino

Clamorosa asineria governativa che lascia allibiti gli amministratori locali. Il capoluogo attraversato dal Ticino vanta numerose e splendide testimonianze dell'epoca
Pavia - L'ignoranza al potere. Il governo stila per l'Unesco un elenco di gioielli della cultura longobarda da inserire nella lista del Patrimonio dell'Umanità, ma dimentica Pavia che del Regno longobardo fu capitale per oltre due secoli, dal 572, fino al 774. E' l'ultima perla di Francesco Rutelli, che fa il ministro dei Beni Culturali ma non possiede neppure uno straccio di laurea. E i risultati si vedono.

CENTRO DI POTERE. Nella lista chiamata "Italia longobardorum-Centri di potere e culto" inviata all'Unesco, manca quello che fu per eccellenza il centro di potere longobardo; e anche in quanto al culto la città è un autentico museo di spiritualità dell'epoca: basti pensare alle chiese di Santa Maria delle Cacce, alle cripte di San Giovanni Domnarum e Sant'Eusebio, oltre alla chiesa di San Felice. All'Unesco viene però segnalato un itinerario che va da Cividale del Friuli al Monte S. Angelo sul Gargano, attraverso il monastero di S.Giulia a Brescia, Castelseprio vicino Varese, il complesso di S. Sofia a Benevento, la Basilica di S. Salvatore a Spoleto, saltando a piè pari il capoluogo attraversato dal Ticino.

PRESTIGIOSA COLLEZIONE. In Comune il sindaco Piera Capitelli e l'assessore alla Cultura Silvana Borutti sono allibiti per l'esclusione. Certo non si tratta di discriminazione ideologica, perché l'amministrazione pavese è dello stesso colore politico della maggioranza di governo. Resta l'ipotesi della svista, leggi dell'ignoranza di chi non sa che Pavia è città longobarda per antonomasia, capitale del Regno longobardo su decisione del re Alboino, nel 572. E tale rimase fino al 774, quando Desiderio cedette all'assedio di Carlo Magno. Per piegarla l'imperatore accampò per due anni i suoi uomini nelle malsane paludi intorno alla città. Pavia vanta inoltre una delle collezioni longobarde più importanti, con reperti che vengono prestati alle mostre organizzate dai più importanti musei del mondo.

10.01.2008


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IL MERIDIONE E L'ATAVICO PROBLEMA...

postato da roobie1980 [18/01/2008 22:34]

Questione morale

Ora lo scenario ,non meno intriso di putredine e di abominio, si sposta dal golfo all'entroterra campano, in quel di Ceppaloni che le cronache di questi ultimi tempi indicano come una specie di ultimo feudo assoluto in cui regna sovrano e potente come un mandarino don Clemente Mastella che ogni domenica nella sua reggia pretenziosa e un po' cafona si degna di ricevere i "clientes" che chiedono udienza per avere un posto: da direttore o da spazzino e nell'intera provincia di Benevento (l'ex Maleventum dei romani) non si fa nulla che Mastella non voglia.
Sembrerebbe la prassi consolidata della cosca, o della società chiusa a carciofo, della consorteria tipica del Meridione, in cui si dà e si piglia, dell'interesse di bottega travestito da partito legalitario e legittimo che dispone di fondi, mezzi, palazzi in buoni indirizzi e perfino di un giornale "Il Campanile nuovo" in cui l'unico protagonista che scrive, parla, si intervista è sempre lui, Mastella. In un doloroso annuncio, che il copione non aveva previsto, Mastella ha confermato le dimissioni ed ha voluto pronunciare una frase storica che dovrebbe restaurarne l'immagine ammaccata,e non ci riesce: "Tra la famiglia e il potere scelgo la famiglia".

Indubbiamente il sacrificio è enorme. Ma era l'intera famiglia, sposa e consuocero in primo luogo, in una fitta trama di amicizie e complicità,ad avere scelto il potere e a gestirlo nei modi più disinvolti e disdicevoli. Ci descrivono la signora Mastella come la tipica gentildonna del Sud che offre sempre un dono signorile e di prezzo agli ospiti che si congedano.
Ci ha sempre colpito questa duplicità di fondo della gentilezza meridionale: un formalismo inappuntabile un po' affettato e la più sfrontata e biasimevole gestione del sottopotere. Già il fatto che la signora Mastella sia presidente del consiglio regionale campano dovrebbe far riflettere certa sinistra "moralista" sul capitolo decisivo e reiterato del "conflitto di interesse". E' naturale che quest'ultino sconquasso metta in azione la memoria. Torniamo con la mente ai grandi meridionalisti che non si fecero scrupoli di denunciare gli eterni e imutabili mali del Sud.

Da Salvemini a Dorso, da Croce a Fortunato tutti trassero l'amara conclusione che le classi politiche meridionali non sapessero distinguere tra interesse pubblico e interesse privato e che la "questione morale" che continuamente riemerge sia una costante del paese in generale ma che specialmente sia al Sud che il "familismo" prevale sull'interesse generale e sulla corretta amministrazione.

Alla fine dell'800 la commissione parlamentare Saredo portò allo scioglimento di quasi tutti comuni campani per collusione manifesta con la camorra. Il modello meridionale delle connivenze malavitose si esportò anche al Nord, che non poteva non esserne contaminato, ed esattamente un secolo dopo esplose Tangentopoli.

Ma fu qualcosa che non s'era mai visto e che non rientrava nei metodi della politica settentrionale le cui élite migliori provenienti dalle professioni e dall'industria ricordavano l'equa e onesta amministrazione asburgica. Francesco Nitti, politico onesto e coraggioso,scrisse che la classe politica meridionale dopo il 1876,avvento della Sinistra storica al potere, non fu mai un partito, fu l'insieme di tutti gli appetiti, lo sfogo di tutti i malcontenti.
Si personificò spesso in uomini privi di ogni morale, che confondevano interesse pubblico e privato e il primo sottomettevano quasi sempre al secondo. Raccoglieva antichi borbonici, liberale nuovi, ma abituati alle abitudini vecchie e desiderosi di prepotere. E' difficile non vedere in questa descrizione il modello politico incarnato non solo da Mastella che con il suo smilzo carniere dell'1% mantiene un potere di veto inimmaginale altrove.

Con la "meridionalizzazione" del paese alla fine dell'Ottocento, la lenta ma onesta burocrazia piemontese dovette cedere il passo all'affluenza dei "paglietti": e se fossero "paglietti", esclamava Giovanni Ansaldo in una lettera a Giustino Fortunato, "Il guaio è che spesso sono scauzoni". Non solo, come oggi, i politici del Sud prevalevano sul numero dei settentrionali; ma nella burocrazia, nell'esercito, nella scuola essi sostituirono le vecchie generazioni piemontesi.

Benedetto Croce ammetteva che si era scesi di grado in confronto alla burocrazia piemontese (e anche in confronto alla qualità della classe politica settentrionale), ma si era saliti al confronto di quella borbonica e papalina. Magra soddisfazione.

L'altra sera in una trasmissione televisiva, discutendo a caldo degli avvenimenti campani, un giornalista di Repubblica, nell'intento di difendere l'onorabilità del Sud, diceva all'ex ministro Roberto Castelli che Tangentopoli fu interamente un fenomeno settentrionale.
Se intendeva giustificare lo sfacelo materiale e morale del Sud, dalla spazzatura alle disavventure giudiziarie dell'Udeur, rendeva un cattivo servizio al Meridione che con i troppi difensori d'ufficio, per atavico complesso e orgoglio mal riposto, non troverà mai la forza di cambiare. E' sempre per atavico complesso che si finisce per fare l'apologia del "povero Sud" che si piange addosso. Il Nord non deve dare lezioni, anche se qualche differenza si nota, ma il Sud dovrebbe cominciare a liberarsi dall'antico vizio delle clientele e della corruzione. Vasto programma!

di Romano Bracalini (L'Opinione.it) del 18-01-2008



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SOLIDARIETA'? SUI RIFIUTI E' COMPLICITA' PERICOLOSA

postato da roobie1980 [12/01/2008 14:31]
I rifiuti napoletani viaggiano col treno fino alla Germania, in traghetto fino alla Sardegna, ma in Padania non si fermano. «Il Nord li rispedisce al mittente e non è egoismo - dichiara l'ex ministro del lavoro del governo Berlusconi - ma l'emergenza campana non può essere risolta chiedendo ad altri di farsi carico delle incapacità proprie ». Gli incapaci - per Maroni - sono "quelli della classe politica napoletana" che in tutti questi anni non sono stati in grado di realizzare ciò che altre Regioni hanno fatto per risolvere il problema.


Onorevole Maroni, prendere in casa un po' di immondizia campana, vuol dire applicare il principio del federalismo solidaristico?

Neanche per sogno, sarebbe solo una "fregatura solidaristica".

Per quale motivo?

Federalismo vuol dire responsabilità e chi non è capace di fare può chiedere la solidarietà, ma non può certo imporre alle altre Regioni la risoluzione dei suoi problemi.

In Campania,chi non è stato capace di fare?

Non ha funzionato l' intero sistema di governo del territorio e la classe politica ha dimostrato di non saper gestire un settore fondamentale per lo sviluppo delle città e per la qualità della vita dei cittadini.

L' emergenza non è un'attenuante?

Non c'è nessuna emergenza , non stiamo parlando di un ' alluvione , di una scossa tellurica, di una calamità naturale, stiamo parlando di raccogliere i sacchetti della spazzatura. Ecco, la classe politica partenopea non ha saputo affrontare una questione di politica economica e sociale e quindi ha fallito.

Questo non vi impedisce di dare una mano ai napoletani, smaltendo negli impianti del Nord un po' di immondizia?

Non è così e diciamo no perchè nei dieci anni in cui la Campania è stata commissariata non si è fatto assolutamente niente per migliorare i sistemi di smaltimento e raccolta.

Nel frattempo in Padania cosa avete fatto?

In Lombardia e in Veneto si è fatto davvero tanto ma soprattutto si è affermato un principio fondamentale, quello dell'autosufficienza.

E cioè?

Si smaltiscono i rifiuti che si producono e sinceramente non credo che possiamo permetterci di squilibrare il sistema per risolvere i guai prodotti da alcuni incapaci in Campania.

Eppure altre Regioni hanno risposto positivamente all'invito del presidente del Consiglio.

Non è certo solidarietà , semmai è complicità con chi alimenta l ' emergenza rifiuti a Napoli.

E chi alimenta quest'emergenza infinità?

Non è una novità, lo sanno tutti,sono la camorra e i gruppi economici e politici che lucrano dai rifiuti.

Qualcosa bisogna pur fare.

Sì, in Campania bisogna fare tutto quello che in questi anni non è stato fatto, nonostante i commissariamenti, i tanti finanziamenti e le tante professionalità a disposizione.

Ci dica cosa bisognerebbe realizzare.

Le discariche, i termovalorizzatori,i centri di stoccaggio, un sistema efficiente per la raccolta differenziata. Tutte cose che nel resto dell'Italia sono in fase avanzata di realizzazione. Da anni.

Per la Campania servirà tempo?

Neanche tanto, in Lombardia in dieci anni sono stati realizzati tredici termovalorizzatori, cioè più di uno per provincia.

Ma è proprio così sicuro che il Nord sarà immune dall'immondizia napoletana?

Sicurissimo. Lo abbiamo spiegato a Formigoni e Galan e i due governatori del Nord non faranno l'errore che ha fatto Soru. La decisione di caricare i rifiuti su una nave e portarli in Sardegna mi lascia sbigottito.

Perché si meraviglia tanto?

Il quantitativo sbarcato sull'Isola è solo una prova per testare la resistenza delle popolazioni, se va a buon fine il primo carico, arriveranno tante altre navi e la Sardegna sarà la piattaforma di smaltimento per l'immondizia napoletana.

Se fanno il test con Lombardia e Veneto?

Ci sarà la rivolta che si è vista a Napoli.

INTERVISTA DI ANTONIO MORO

A ROBERTO MARONI deputato Lega Nord

PER EPOLIS

apparsa su "Il Brescia" del 11/01/2008



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IL CASSETTO DEI RICORDI...

postato da roobie1980 [12/01/2008 12:36]

Oggi stavo cercando un foglio nel mio cassetto.

Rovisto e trovo un foglietto un po' ingiallito,lo leggo e mi ha messo un po' di malicnconia.

 

19.11.2005

 

Caro Rob...
Io ce l'ho messa (quasi) tutta: spero tu ti sia stupito abbastanza!
Ovviamente posso fare di meglio, ma ci sarà un tempo per tutto.


Questo è un piccolo pensiero per te : mi auguro sia di tuo gradimento.

Domani saranno tre mesi che siamo incontrati.
So che tu non ami "festeggiare" gli anniversari
e sono in parte d'accordo con te.
Io con te festeggio ogni volta che siamo insieme
ma questa è solo una dimostrazione tangibile.

Volevo ringraziarti per ciò che sei.
Non sei speciale in generale : sei speciale per me.

Volevo ringraziarti perché mi fai stare bene ed
È un benessere che non provavo davvero da molto tempo.
Un benessere sincero e assoluto.
Volevo ringraziarti perché mi hai ridato fiducia nell'amore.
Non hai fatto niente di speciale : sei stato solo te stesso.

Volevo ringraziarti perché sei tu, tutto qui.

Non sentirti in imbarazzo o "obbligato".

Te l'ho detto . è solo una piccola cosa per dirti quanto stai diventando importante per me.

Spero che questo sogno duri il più a lungo possibile.

P.

 


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ALCUNE IMMAGINI DAL PARCO

postato da roobie1980 [12/01/2008 11:01]

Ecco immagini del parco descritto in precedenza...

Riproduzione del cancello di Auschwitz

 

Fontana spenta sullo sfondo

 

Parco giochi

 

Ingresso del parco


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PENSIERI AL PARCO...

postato da roobie1980 [10/01/2008 19:58]

Il nuovo lavoro ha mutato le mie abitudini,ora non rincaso più per la pausa pranzo mi fermo in città.
Trascorro questo tempo libero in un parco cittadino.

Oggi c'è un pallido sole nascosto da enormi nuvole e la temperatura è piuttosto bassa.

Mi siedo sulla panchina,depongo il giornale,la mia tracolla,inizio a mangiare di gusto i miei panini e scruto l'orizzonte.
Vedo alberi spogli,merli che rovistano tra l'erba del giardino,la fontana ghiacciata,sulla strada passano autobus alimentati a metano e lungo la via che costeggia il parco ogni cinquanta metri almeno tre cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti e dall'altro lato della strada scorgo altre sei campane di diverso tipo e colore. Durante il tempo passato (all'incirca un'ora e mezza) sono passati almeno due camion che hanno svuotato i cassonetti.

Ripiego il giornale,lo getto nella campana della carta,butto i resti del mio panino nel contenitore dei rifiuti organici e l'involucro nell'altro cassonetto.

Queste semplici azioni hanno ricondotto i miei pensieri ai quotidiani temi caldi d'attualità.

Emergenza rifiuti Napoli.
Quando un problema si protrae da quattordici lunghi anni,si radica sul territorio,è una consuetudine non un'emergenza.

Rivolte
Leggo di rivolte pacifiche e violente contro le discariche,contro gli inceneritori,contro i termovalorizzatori.
C'è da amaramente constatare che i rivoltosi si ribellano contro la costruzione di impianti COMUNALI,mentre quando erano abusivi nessuno osava scomodarsi?
Nelle zone tra la Campania e la Sicilia sono un migliaio le discariche in fase di bonifica.

Mi risponderete che la camorra controlla questi affari,ma allora perché tali situazioni non si presentano in altre regioni dove la mafia esiste ed è solo un fenomeno partenopeo?

Da un'indagine di qualche giorno fa apparsa su "Libero"(purtroppo non posso fornire i dati perché al momento non possiedo quella copia) è emerso che PER OGNI OPERATORE ECOLOGICO (spazzino) MILANESE CE NE SONO VENTICINQUE "OPERANTI" A NAPOLI.

PERCHE'?
CHI LI PAGA?
COSA FANNO?

Perché a Venezia in nemmeno un anno hanno costruito un termovalorizzatore funzionante e a Napoli dopo sei anni i lavori non sono nemmeno conclusi?

Perché Brescia è dotata di un impianto che brucia i rifiuti e fornisce calore a metà della popolazione cittadina?

Perché in alcune zone del Paese alcuni gesti sono di una semplicità assurda e consolidata,mentre per altre realtà...

Con i miei dubbi me ne torno alle mie faccende lavorative...

 


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E IO CHIEDO ASILO POLITICO AL...MADAGASCAR

postato da roobie1980 [06/01/2008 18:26]

Ieri (oramai l'altro ieri) al telegiornale

ho sentito che un Giudice di Genova ha vietato l'espulsione di una rumena, di professione prostituta, perché fare la puttana è diritto di chiunque e non lede la dignità dell'uomo.
Se non bastasse gli incauti agenti che procedettero al fermo paghino tramite la loro Questura 800 euro per "l'abuso" commesso.


Da Genova a Lecco,dove pare che tal Azouz Marzouk sarà ospitato da una famiglia lecchese se gli verranno concessi gli arresti domiciliari.
In fin dei conti è in galera solo per spaccio di droga,una ragazzata e poi quella famiglia lecchese evidentemente aveva bisogno "di un nuovo figlio".
Da ricovero,più che lui, la famiglia.

Eccoci finalmente a Napoli,la perla del Sud,la città dell'arte, del Golfo e della pizza e..della monnezza,ma questo non importa.
Certo,
vanno a fuoco autobus,
macchine
e palazzi,ci sono in giro 10 mila tonnellate di pattume,
Sindaco Governatore e Prefetto si insultano come bambini all'oratorio.
Intanto Napoli brucia e puzza,ancor più di quanto non lo faccia già di solito.
Che 2008 potrà mai essere quello che parte con questi presupposti?


Un ottantenne muore in Calabria perché per lui non c'era posto al pronto soccorso: ma non ci avevano mica detto che in Italia il federalismo sarebbe stato un disastro perché avrebbe ridotto al collasso gli ospedali del Sud?


Peggio di così e poi la perla di Malpensa,uno fra gli aeroporti più puntali,più efficienti e più redditizi d'Europa che proprio per questo Roma ha ben pensato di gambizzare.


Basta,me ne vado in Madagascar,dove le famose ordinanze anti sbandati di Cittadella e Caravaggio sono già legge da anni:il terzo mondo probabilmente siamo noi.


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GENNAIO

postato da roobie1980 [01/01/2008 19:30]

Zenèr

Èn dèl föm envernèngh

 

 dè la cusìna

 

 sfròla 'n sentùr sutìl dè primasèra

 

 chè sfòia pèghèr

 

 ön rebèsch dè stòrie.

  

 Fiuchìsna 'nsòme.

 

 Franco Fava (poeta dialettale iseano)

 

 Gennaio

 

 Nel fumo invernale

 

 della cucina appassisce

 

 un sentore sottile di veglia

 

 che sfoglia pigro

 

 un arabesco di fole (storie).

  Scende un nevischio di sogni.
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I BOTTI DI FINE ANNO PARTE SECONDA

postato da roobie1980 [27/01/2008 12:49]

L'IGNORANZA NON HA MAI LIMITI,

GIA' MI ERO LAMENTATO DELLA STUPIDITA' DI CERTI SOGGETTI

CHE SFOGANO LE PROPRIE FRUSTRAZIONI

O LA PROPRIA NOIA SCOPPIANDO PETARDI GRANDI COME BOMBE.

 

L'ANNO INIZIA GIA' CON LA PRIMA INCAZZATURA

E CONSEGUENTE SMADONNAMENTO

QUALCHE IDIOTA

CHE NON SONO RIUSCITO A COGLIERE IN FLAGRANZA DI REATO 

MI HA APPENA FATTO SALTARE IN ARIA

LA CASSETA DELLE LETTERE!

 

Non ho parole...


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FINISCE L'ANNO DEL MAIALE E INIZIA QUELLO DEL TOPO

postato da roobie1980 [31/12/2007 14:45]

 

AUGURO

UN FELICE 2008

CHE PORTI

 UN PO' PIU'

DI LIBERTA'

 


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LA SECESSIONE DI ROMA

postato da roobie1980 [30/12/2007 14:31]

È inevitabile dopo le cibarie di queste feste bighellonare, e, anche per

svuotarsi i polmoni dell'aria viziata, vagare.

Così finisco nella piazza di una città come tante del centro Italia e arrivo fin dove la

luce nitidissima di queste giornate orna di un'ombra azzurrognola uno scalone. Sotto ci

sono le lapidi con scritti i nomi di due miei giovani antenati morti con Garibaldi,  

all'assedio di Roma.

  Non me n'è scemato l'orgoglio; anzi ancora mi fanno una certa commozione.  Ma non riesco a evitare di chiedermi, se non sarebbe stato meglio, per tutti, fare a meno di Roma.   E se ora me lo chiedo io, cosa mai si chiederà quel veneto o lombardo,  che scopre in una lapide del Risorgimento o della Grande Guerra il suo cognome?   È possibile che non si chieda per chi costoro sono morti, e a cosa ci serva ormai Roma?  

Perché non c'è battito di ciglia di Mastella oppure confusione erotica  

dei comunisti o discarica bassoliniana, che per il Nord non evolva a nuove tasse.

 E in cambio di cosa?  Per sentirsi  adesso insicuri a casa propria,  e impoveriti,  o per vedere la Lombardia trattata, nella vicenda dell'Alitalia, come l'Etiopia ai  

tempi del Duce?

  


Le piccole anime del governo Prodi non se ne accorgono,ma stanno consumando il

nesso residuo, persino sentimentale,tra Roma e l'Italia più operosa.   

Hanno onorato, dacché sono stati eletti, solamente le clientele che li hanno fatti

vincere.  

Ed ecco spiegato un governo che non ha la dignità per costringere alle dimissioni

Bassolino, ma dove non c'è un ministro di Milano.  

E al Quirinale siede Napolitano, e dalla loro stanno pure le banche, come sarebbe stato

impensabile ai tempi di Cuccia.  Ovunque ci si giri: un potere esaustivo negli ossequi politici governativi.   

Il risultato è che mai s'era visto un distacco del Lombardo

 

Veneto da Roma come quello indotto dai tifosi di Prodi.

 
Anche perché una volta si poteva forse rimproverare al Nord di non volere governare, che le sue élite fossero interessate solo all'economia.   Ma clamorosamente da anni non è più così.   Le novità politiche dell'Italia sono nate al Nord: la Lega di Bossi, Forza Italia.  

E di voti ne hanno presi tanti, sovvertendo la politica, mentre Prodi non ne ha

recuperato uno.  Deve la sua incerta elezione a Napoli, indi al genio delle discariche, a Bassolino.   

E perciò persino le uscite più rodomontesche di Bossi stanno  

ora divenendo vere.

  Quei confusionari a Roma stanno rovinando l'Italia,  

molto più di quanto si potesse immaginare.

  Del resto lo scenario si va drammatizzando anche altrove. 

Il Belgio, è in predicato per una secessione.

 

E persino nella quieta Svizzera, dove non succede mai niente,

 Cristoph Blocher, vincitore delle elezioni, è stato escluso dal governo.  

Non è valsa per lui e i suoi «la concordanza». La consorteria elvetica di centrosinistra lo

ha infatti escluso da un governo sempre unanime, con rare eccezioni.

 Anche all'estero dunque il peggio della globalizzazione è assecondato dallo statalismo.  Però come al solito in questo difetto cinese noi siamo ormai tra i primi.

  

I giochi romani,

  

continuassero,

  

si stanno alla fine giocando l'unità della nazione,

  

e non se ne rendono conto...

di Geminello Alvi - domenica 30 dicembre 2007 (Il giornale.it)


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LA QUESTIONE SETTENTRIONALE

postato da roobie1980 [29/12/2007 19:48]

Questo governo è come un cancro per il Nord.

 

Agisce con una lentezza inesorabile e ogni decisione presa è sempre a discapito di una parte del Paese

e ciò non non fa altro che allargare il solco della distanza tra il governo ed i cittadini del nord,

ovvero la questione settentrionale.

  

Il malessere del Nord,

covato da mesi sotto la cenere dell’insoddisfazione,

sta per esplodere ed il caso Malpensa rischia di essere il detonatore.

 

Non entro nel merito delle ragioni giuste o sbagliate che spingono la vendita di Alitalia verso Air France,

ma il fatto che l’esecutivo abbia sempre ignorato e trascurato lo scalo lombardo

assume un significato che supera il valore stesso dell’operazione.

Diventa un simbolo.


Ecco,

 

Malpensa oggi risulta essere qualcosa più

 

di un impregno tradito,

 

di un’occasione vanificata,

 

di un grave danno economico.

 

Oggi Malpensa rappresenta un’icona della perenne situazione

 nella quale versa la parte più produttiva dell’Italia.

 

Il Nord si sente

 

umiliato,

 

incompreso,

 

abbandonato

 

ed ingiustamente punito

 

da un governo molto Romano e niente più.

  

Un governo che da sempre si è dimostrato incapace di cogliere le istanze profonde del Nord.

 
Le “menti” più “illuminate” del centrosinistra l’hanno capito da tempo.
 

Veltroni,infatti,ha organizzato la presentazione del Partito democratico a Torino

e la prima assemblea a Milano

per dare l’idea di una sinistra nuova anche in questo suo essere non più nord-respingente.

  

La preoccupazione è viva:

 

basta leggere le interviste del sindaco di Venezia Cacciari

 

o sentire i discorsi del presidente del Friuli, Riccardo Illy,

 

che a febbraio pubblicherà un libro intitolato «Così perdiamo il Nord».

 


Così perdiamo il Nord.

 

Appunto.

 

Il presidente della Provincia di Milano Penati,

pure lui di centrosinistra,ieri si domandava incredulo come fosse possibile,

per il governo prendere una decisione su Malpensa

senza nemmeno consultare le istituzioni lombarde.

 

«Lo avevamo chiesto», lamentava alle agenzie.

 

Già: ma PURTROPPO le richieste del Nord

sembrano non arrivare MAI a Roma.


Sembra quasi paradosso,o meglio fa ancora più indispettire (per non usare un termine più colorito) che,

insieme a quella su Malpensa,il consiglio dei ministri

 

adotti provvedimenti come la solita rottamazione pro Fiat

 

o la moltiplicazione dei commissari per i rifiuti in Campania.

 

Come se l’unica soluzione per l’emergenza immondizia

 

fosse quella di aumentare le burocrazie,

 

perpetuando così uno scandalo che, da 15 anni,

 

costa ogni giorno alla collettività 400mila euro.

 

La differenza, per ora,è che i rifiuti si vedono e la rabbia del Settentrione è sotterranea

e mi stupisce come la maggioranza dei cittadini del nord non alzino ancora la testa?

 Cos’altro deve capitarci? 

Vessati dal fisco,

 

penalizzati dalle infrastrutture,

 

inascoltate le loro richieste di sicurezza

gli abitanti del Nord guardavano a Malpensa con la speranza di poter riannodare il filo di un dialogo. 

Ma quel filo è stato spezzato,i tentativi veltroniani già superati.

 

Ora il danno è irreparabile:

 

il centrosinistra avrà a che fare con la questione settentrionale.

 

Un problema che,

 

per quanto sembri impossibile,

 

è addirittura più grande dei debiti dell’Alitalia.

  

NORD

ANCORA DORMIENTE LEVA ALTA LA TUA VOCE!
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I botti di fine anno

postato da roobie1980 [29/12/2007 16:46]

Sono stato giovane anch'io,

durante l'adolescenza compravo petardi (non tantissimi visto i pochi dindi di paghetta)

e li facevo esplodere durante le festività natalizie.

Accadava spesso e volentieri che me ne restassero solo un paio per salutare il nuovo anno ahhahahahha

Il petardo più potente che usavo era il MAGNUM quello rosso lungo sette o otto cm,

ma mi divertivo moltissimo a fare esplodere i TOPOLINI quelli che fanno un fischio e poi scoppiano.

Per provare qualcosa di nuovo un paio di volte ho provato a gettarli all'interno di tubi

per sentire il rimbombo e finiva li.

I botti usati con moderazione possono essere divertenti

e crescendo perdono il loro fascino infatti non uso più un petardo dal lontano '93.

Non capisco

che cosa si possa trovare di divertente a fare esplodere vere e proprie bombe (col rischio di farsi del male)

come quelle di ieri notte

che ha fatto tremare i vetri delle mie povere finestre.

BOH!?! I GIOVANI D'OGGI CHE CASPITA HANNO IN TESTA???


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BEL PAESE DEL ... (continuate voi la frase) I forestali...

postato da roobie1980 [25/12/2007 14:50]

Al Sud il record di assunti e anche quello dei roghi


«Sono una maledizione, non fanno niente, non intervengono contro le fiamme, non danno alcun aiuto» sentenziò una volta l’ex segretario socialista Giacomo Mancini sui forestali. Da potente politico calabrese, conosceva bene il male di cui parlava.

In effetti, la categoria dei forestali in Italia sembra seguire un’aritmetica alquanto bizzarra.

Il loro numero cresce non a seconda degli ettari a rischio incendio, ma alla latitudine della Regione che li impiega: più si scende a sud, più aumentano.

La «verde» Sicilia

Normale quindi che il record sia in Sicilia, regione tra le meno boschive d’Italia (solo l’8% contro la media italiana del 30%), dove tuttavia è dispiegato un esercito di 30.754 forestali, uno ogni 12 ettari.

Ora, dato che in tutto il Paese gli addetti sono 68mila, si evince che poco meno della metà lavora tra Catania e Palermo.


Una truppa che basterebbe a tenere sotto controllo ogni cicca di sigaretta buttata a terra in Sicilia, eppure, chissà perché, ogni estate gli incendi si mangiano mezza isola.


L’altro estremo invece è in Friuli-Venezia Giulia, regione tra le più verdi d’Italia con 350mila ettari di foresta ma solo 50 forestali (di cui solo 30 assunti), ognuno dei quali deve badare a 7000 ettari di bosco.


Il business del fuoco

Sempre per rimanere a nord,

la Lombardia impiega 400 uomini,

il Veneto 420,

la Toscana - con più di 1 milione di ettari di bosco - 840 forestali.

Il Piemonte è coperto al 34% da boschi, 875mila ettari in tutto, ma per controllare questa distesa di legno e foglie bastano e avanzano 559 operai.

In Calabria, invece, c’è quasi la metà di boschi, 600mila ettari, ma diciassette volte più lavoratori forestali, più o meno 9.600.


Più di quelli impiegati in tutto il Canada, come ha raccontato in un libro Gian Antonio Stella. «Undicimila? Sono troppi, andrò a vedere se non è l’ennesimo caso di spreco assistenzialista» promise Roberto Calderoli nel 2004 prossimo (ma mai nominato) commissario per i forestali calabresi. Un po’ troppi in effetti.


Certo, la maggior parte sono precari senza un vero contratto, gente che campa sulle emergenze e sulla frequenza degli incendi. Così può capitare che qualcuno finisca in galera perché sorpreso non a spegnere incendi, ma ad appiccarli. Negli ultimi anni sono finiti in manette diversi operai forestali e politici legati al «business» dei roghi, il 95% dei quali è di origine dolosa. Perché gli incendi giustificano le assunzioni, gli appalti per la riforestazione, i fondi dello Stato, e un posto di lavoro val bene un voto. Un circuito del malaffare che tocca assessori corrotti, clientele, criminalità organizzata e soldi pubblici. L’emergenza «incendi» costa ogni anno solo in Calabria 247 milioni di euro.


Precari infiammabili

Un vero peccato, perché da un rapporto di Legambiente si scopre che in Italia nel triennio 2003-2006 i roghi non sono aumentati ma diminuiti.

Alcune zone però, come appunto Calabria e Sicilia, sono in controtendenza. Proprio lì, dove c’è la metà degli «operai idraulico forestali» italiani, l’attività dei piromani migliora anno dopo anno.

Dei 39mila ettari di bosco bruciati nel 2006 in Italia, circa 21mila sono tra Calabria (7955) e Sicilia (13.470). Oltre la metà. In Trentino, per dire, sono andati in fumo 6 ettari dei bosco. Il Sisde già nel 2001 aveva informato il ministero dell’Agricoltura con un dossier di sette pagine spiegando che «permane irrisolto il problema degli assunti con contratto stagionale» tra i forestali. Quale problema? Incendiare per poi ricattare le autorità regionali in modo da farsi assumere subito e con contratti migliori.

Un forestale prende dagli 800 fino ai 1100 euro mensili di uno specializzato. Poi ci sono i cinquantunisti, centounisti o centocinquantunisti, a seconda del numero di giorni lavorati all’anno. Gli altri giorni sono coperti dal sussidio di disoccupazione, circa 4mila euro. La maggior parte dei forestali calabresi tuttavia è assunta a tempo indeterminato dall’agenzia regionale (Afor) e costa in tutto circa 240 milioni di euro. A volte tra i forestali si nascondono anche latitanti e affiliati ai clan. Alcuni anni fa i carabinieri denunciarono 108 assenteisti che però risultavano regolarmente sul posto di lavoro, perché i capisquadra timbravano il cartellino al posto loro. Si scoprì che erano manovalanza della ’ndrangheta locale, stipendiati come forestali. Finì in Parlamento anche la vicenda degli apparecchi radio comprati dalla Regione Calabria per i suoi forestali. Dovevano servire per dare immediato allarme in caso di incendio, in realtà venivano usate dai finti forestali per avvisare le «famiglie» degli spostamenti della polizia.

di Paolo Bracalini - lunedì 24 dicembre 2007 (Il giornale.it)

 

Perchè?


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CARA,CARA BENZINA...

postato da roobie1980 [24/12/2007 17:44]

Ma perché la benzina in Italia costa di più rispetto a tutti gli altri Paesi d'Europa?

Sfortuna, malasorte, destino cinico e baro? No, semplicemente noi abbiamo Roma e gli altri Paesi non ce l'hanno.

Su 100 Euro di benzina o di gasolio 65 se ne vanno in tasse.

I due terzi di quello che spendiamo per fare il pieno

vanno ad ingrassare le casse dello Stato.

 

Precisamente  è stato calcolato che

il 70 per cento del costo di un litro di benzina verde o gasolio è costituito da accise ed imposte alcune delle quali risultano davvero sconcertanti e vergognose, come ad esempio:

# 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
# 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
# 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
# 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
# 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
# 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
# 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
# 205 lire per la missione in Libano del 1983;
# 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
# 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

Il tutto per un totale di 486 lire, cioè 0,25 euro!

Tratto dal sito del Governo italiano
www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed440/pdfbt31.pdf

 

Il buon senso vorrebbe che al cessare della causa che determina una tassa,

dovrebbe cessare la tassa stessa,

invece...

Capito perché il caro petrolio non c'entra niente?

Capito perché le farsesche liberalizzazioni alla Bersani

contro i benzinai non porteranno nessun vantaggio?

 

Finchè dovremo mantenere Roma anche mentre facciamo benzina

questo è ciò che ci aspetta.

 Rinnovo gli auguri Buon Natale

e ora

vado a rileggermi la storia della guerra in Abissinia ;-)
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AUGURI...

postato da roobie1980 [24/12/2007 11:24]

NONOSTANTE

LA SITUAZIONE SIA DELICATA

(RINCARI DEI PREZZI,

STIPENDI LEGGERI,

TASSE ESOSE)

 

E LA VOGLIA

DI FESTEGGIARE

SIA POCHINA...

AUGURI DI BUONE FESTE

DA ROB


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UN PAESE TRISTE...

postato da roobie1980 [23/12/2007 16:17]

NUOVE CRITICHE ALL'ITALIA

Il Times: "La Dolce vita è finita,
il Paese diverrà vecchio e povero"

In un lungo articolo il giornale inglese descrive un quadro a tinte scure della Penisola, i cui standard di vita sono stati superati dalla Spagna e anche la Grecia si sta facendo sotto.

 

Roma, 22 dicembre 2007 - ''I giorni di gloria sono finiti e l'Italia si appresta a diventare vecchia e povera''. Non fosse bastato il reportage del New York Times, al coro di quanti criticano l'Italia si aggiunge adesso il Times.

Il giornale inglese, infatti, dedica al nostro Paese un lungo articolo, in cui spiega che ''gli standard di vita sono caduti dietro quelli della Spagna e i politici sono vecchi e stanchi'' e, quindi, ''adesso i tristi italiani pensano che il loro futuro sia orribile''.

"La dolce vita diventa amara, mentre l'Italia deve fare i conti con l'essere vecchia e povera", titola il britannico quotidiano spiegando che, dietro le scintillanti decorazioni natalizie che rallegrano Piazza Navona e San Pietro, gli italiani a casa sono consumati da un senso di declino domestico. 

Una mazzata "è arrivata questa settimana quando la Spagna ha superato l'Italia in termini di pil procapite". E ora la Grecia - scrive il Times - sta con il fiato sul collo del nostro Paese. Gli italiani giocano ruoli importanti nel mondo: Fabio Capello ha preso la guida della nazionale inglese, Carla Bruni ha conquistato il cuore del presidente francese. Ma a casa la faccenda è differente.

Il reportage punta il dito sull'età dei politici, sulla burocrazia, sull'aumento dei costi dell'energia. Persino l'alta moda, vero fiore all'occhiello del nostro Paese, rischia di essere messa in crisi dalla "globalizzazione e dalla manodopera a basso costo asiatica" che colpisce soprattutto il settore tessile.

Il Times cita, poi, il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La Casta": questo bestseller - commenta - ha rivelato che l'Italia ha il maggior numero di auto blu in Europa e che il Quirinale costa quattro volte Buckingham Palace...

 

 


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Nella Finanziaria 2008 tutti hanno il loro tornaconto tranne i ciittadini comuni

postato da roobie1980 [20/12/2007 00:09]

Doveva essere di 10 miliardi e invece è finita per essere di 16.

La legge finanziaria che sta in Senato per la sua approvazione definitiva alla fine passerà perché il governo Prodi ha distribuito micro-finanziamenti a destra e a manca nell'evidente tentativo, che sembra riuscito, di tenere insieme la scombicchierata baracca della maggioranza (senza dimenticare favori fatti anche ad ambienti dell'opposizione).

Il Parlamento ridotto al più classico dei suk arabi, come succedeva negli anni peggiori della precedente e vituperata Prima Repubblica.

Il famoso "tesoretto" nelle intenzioni era destinato per dimunire il debito pubblico o, volendo, per diminuire le tasse dei contribuenti,invece...

Sullo sfondo il rapporto debito/pil torna a salire.

E IO PAGO!

 

 

Tratto da "L'opinione" Edizione 278 del 19-12-2007

Nella Finanziaria 2008 tutti hanno il loro tornaconto. Cittadini esclusi

Ecco il suk italiano
di Michela Giachetta


 

Venghino venghino, signori e signore, al suk di piazza Italia. Ce n'è per tutti i gusti in questa Finanziaria 2008, che approda oggi al Senato, dopo essere lievitata nel passaggio alla Camera di sei milioni di euro.

Ma soprattutto ce n'è per tutti. Il governo Prodi non ha risparmiato per movimenti, fondazioni, ma anche per festival di vario tipo e pure le api trovano spazio in questo mercato. A loro sono destinati soldi a palate.

Certo, poi il ministro della Ricerca, Fabio Mussi si lamenta che nella manovra sono stati tagliati 90 milioni alla Ricerca. E lo diceva mentre votava la fiducia al governo Prodi l'altro giorno. Fiducia ad una finanziaria che, fra l'altro, esclude il personale a contratto della ricerca da ogni possibilità di futuro: nessuna stabilizzazione e contemporaneamente fondi tagliati (quindi nemmeno concorsi).

Ma si sa nella vita non si può avere tutto, ogni scelta implica una rinuncia e questo governo una ne fa e cento ne aspetta. Proverbi, come no, applicabilissimi però per Prodi e i suoi ministri, in particolare quello dell'Economia, Padoa Schioppa, ormai celebre per il suo "le tasse sono bellissime".

Non certo per gli italiani, che da questo manovra avranno pochi vantaggi

e per ora devono comunque fare i conti con una tredicesima più magra dello scorso anno.

 

Forse però qualcuno che non può lamentarsi c'è. Perchè nei suk, i buoni affari ogni tanto si fanno, eccome. Prendete lo stesso ministero dell'Università e della Ricerca. Ecco da quello stesso dicastero, per il quale Mussi si lamenta dei tagli, arrivano milioni di euro per gli istituti scientifici "speciali".

All'associazione Rita Levi Montalcini, presieduta dalla senatrice a vita, andranno 3 milioni di euro per il 2007 e il 2008, la stessa cifra e per lo stesso periodo è destinata al Ceinge, centro bioteconologico di Napoli. Secondo quanto riportato dal regolamento riportato da Italia oggi qualche giorno fa, 90 mila euro verrannno spesi per la Fondazione Alcide De Gasperi, presieduta da Giulio Andreotti, 105mila euro per la Fondazione Liberal di Ferdinando Adornato, deputato di Forza Italia.

E ancora 80mila euro saranno donate dallo stato alla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli di Valdo Spini (deputato die Socialisti per la costituente)

e la stessa cifra alla Fondazione Lelio e Lisli Basso (area DS-PD).

Soldi anche per la Fondazione Giovanni XXIII, per le scienze religiose, tra i cui gestori c'è il fratello di Prodi (60 mila euro).

Ma denaro, e tanto, arriverà anche ad alcuni Festival: a quello pucciniano sono destinati 1,5 milioni nel 2008 e altrettanti nel 2009; ai Giochi del Mediterraneo andranno 400mila l'anno prossimo e 705mila per quello successivo. E poi le api. Non si sa quante siano in Italia. Ma è certa la cifra che sarà dedicata al settore dell'apicoltura: 4 milioni nei prossimi due anni.

E poi un incremento del bonus frigorigeri e lavatrici: viene il dubbio che non saranno solo i cittadini a beneficiarne, visto che fra le fila del centrosinistra c'è la deputata Maria Paola Merloni, erede del noto imprenditore di elettrodomestici. Ma si sa, quando si può far del bene, non si guarda alle spese.

E poco importa se siano microsettori, in cui chi guadagna è una schiera ristrettissima di persone. "Il problema di fondo - denuncia Laura Ravetto, avvocato e deputato di Fi - è che si spende per il microsettore, perchè manca un disegno politico di fondo. Eppure l'extragettito, pari a 5,8 miliardi, previsto dal decreto collegato alla Finanziaria, poteva essere utilizzato per migliorare il debito e far così contenta l'Europa o ridurre le tasse, rendendo più felici gli italiani".

Si è, invece, scelta una terza strada, che accontenta solo pochi fortunati. "In commissione Bilancio alla Camera - continua Ravetto - non si è discusso, ad esempio, di fondi da destinare agli asili nido o alle forze di polizie. E nemmeno della class action".

D'altra parte, questi non rientrano certo nei microsettori.

Nel suk di piazza Italia, c'è posto per tutti.

Purchè sia piccolo, già ricco e in cambio dia qualcosa.

La Montalcini il voto, le api il miele.

Gli italiani il sangue. Vuoi mettere?


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MICIA CI HA LASCIATO

postato da roobie1980 [19/12/2007 22:31]

Micia

novembre 1999 - 18 dicembre 2007

 


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CORSI E RICORSI STORICI...

postato da roobie1980 [17/12/2007 19:32]

"...Io ritengo che dobbiamo farla finita con questa Tv di riciclati politici, di giornalisti che sono entrati con la tessera di partito da quando è caduto il fascismo. Ricordo ai giornalisti della Rai che all'Eiar, la radio di allora, è arrivato il popolo a prendere i giornalisti allineati con il regime. Ma i falsificatori di regime, i falsificatori coscienti devono perdere il posto di lavoro, ottenuto unicamente grazie alla tessera di partito che hanno in tasca...."

 

"...L'Italia vive sicuramente una profonda contraddizione tra Nord e Sud, tra bisogni del Nord e bisogni del Sud. Il federalismo è l'unica possibilità di mediazione istituzionale che possa permettere il meglio per il Nord e il meglio per il Sud.

Il Nord, la parte economicamente più forte ma anche la più maltrattata dallo Stato, la più critica ha bisogno del federalismo, ha bisogno di una forte ventata liberista, antistatalista, che lo porti e lo mantenga a livello dei mercati internazionali. E siamo convinti che il Nord è pronto, e maturo per il federalismo, perchè è già antistatalista da molto tempo...

...Voi sapete che il plebiscito è una specie di sondaggio per sentire l'opinione della gente, per sentire se ritiene giusto e doveroso accettare uno Stato lontanissimo dai cittadini, ai quali non si sente più legato da alcun obbligo nè dovere.

Questo Stato, secondo noi, se n'è andato, non ha nè la capacità, nè la volontà di mantenere le promesse che fa ai cittadini. Se n'è andato addisrittura il senso del dovere in tutta la società, perchè il padre del dovere, lo Stato, non sente più alcun dovere nei confronti dei cittadini. E' uno Stato elitario, lontano dalla gente, alla quale si rivolge, al massimo, con una logica di concessione piuttosto che con una logica di dovere.

Questa classe politica si è rinchiusa nel Palazzo e sente di dover concedere soltanto qualcosina, aristocraticamente, al popolo, ritenendo in modo folle, che la legalità sia la sua volontà, siano le leggi scritte sui muri del Palazzo. Non ha capito che quelle leggi sono valide solo finchè rispecchiano l'opinione della gente : la sovranità popolare è ciò che legittima le leggi..."

 

Tratto da il discorso di Curno ottobre 1993 UMBERTO BOSSI

 

Ahinoi parole sempre attuali....


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UN PAESE SULL'ORLO DEL BARATRO...

postato da roobie1980 [19/12/2007 22:01]

Quella dei camionisti è solo l'ultima delle proteste (ora sospesa), la più clamorosa perché è avvenuta sotto Natale ed ha avuto effetti devastanti essendo in grado di mettere in ginocchio, in pochi giorni, una delle principali potenze economiche del mondo (ma sarà ancora così?) per via del fatto che da noi il trasporto merci su rotaia quasi non esiste.

Ma qui ormai è una protesta via l'altra: decine e decine di categorie di lavoratrici e lavoratori o sono già scesi in piazza o sono pronte a farlo a fronte di una insoddisfazione dilagante.

I salari sono i più bassi d'Europa, ma in compenso alcuni servizi sono i più cari d'Europa (vedi benzina ed elettricità)

e i contratti di lavoro giacciono anni senza poter essere rinnovati.

Le famiglie sono sempre più costrette a indebitarsi.


Questo ormai sembra un Paese dove a prosperare sono soprattutto le banche.

Può durare tutto questo?


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Supercar padano e l'autovelox

postato da roobie1980 [08/12/2007 14:36]

Sto ancora ridendo...strabello il trentino


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Brescia uccide (Fear vengeance)

postato da roobie1980 [06/12/2007 00:05]

Nel marasma del tubo si trovano anche ottimi filmati.

Troppo bravi questi ragazzi...

Take a look.

 


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BRESCIA DI NOTTE...

postato da roobie1980 [04/12/2007 18:25]

Due bresciani alla scoperta di angoli nascosti di Brescia


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LA SVIZZERA E' TROPPO AVANTI...

postato da roobie1980 [04/12/2007 18:08]

SPOT ANTI IMMIGRAZIONE SELVAGGIA...

 

 

 

 

 

Mi auguro si riesca a capire ugualmente,

nonostante sia in francese e con i sottotitoli in inglese


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I politici, le banane e la tazzina del caffè

postato da roobie1980 [20/12/2007 00:10]
Leggo (e ascolto) spesso delle domande al politico di turno così concepite: scusi onorevole ma quali sono i confini della Macedonia? E il politico non risponde o risponde sbagliando. Della qual cosa non ci importa assolutamente nulla.

Quello che ci inquieta, invece, è quando il politico di turno, sempre interrogato (del resto fa parte del loro mestiere tentare di dare risposte) non sa dire quanto costa un chilo di pane, quanto costano sei uova, quanto costa un litro di latte, quanto costa una banana, quanto costa un caffè, quanto costa un litro di benzina e quanto costano tante altre belle cose che fanno parte della vita di tutti i giorni del cittadino che magari dà il voto a quei politici che non sanno rispondere a niente.

Parlano, quei politici che vivono nel loro palazzotto d'avorio, di grandi temi, dei massimi sistemi, della benzina che non può costare meno perché il prezzo del petrolio..., della farina aumentata perché..., parlano di liberalizzazioni che sarebbero la panacea per abbassare i prezzi (ma quando mai? come dicono a Roma). Parlano, parlano, parlano ma continuano a non sapere quanto costa un chilo di pane, quanto costano sei uova.

Ma fanno male a insistere nel non sapere, perché il cittadino che li vota, non ne può davvero più della loro ignoranza e dei loro falsi rimedi. Aspettano una risposta, e subito perché sono stanchi di dover sottostare a tutti gli aumenti possibili e immaginabili e ingiustificati mentre i salari (sette milioni di lavoratori aspettano il rinnovo del contratto) non aumentano.

Sono stanchi, se i politici non lo sanno glielo diciamo noi, di trovare una tazzina di caffè che da un giorno ad un altro aumenta di dieci, ben dieci centesimi. Da ottanta a novanta in un giorno solo. Duecento lire, o quasi, in più per ogni caffè che un disperato qualsiasi può bere durante la giornata.

Avete presente cosa vuol dire? Che da un giorno all'altro i proprietari di bar e affini guadagnano qualche miliardo (di lire) in più e i consumatori si ritrovano in tasca qualche miliardo (di lire) in meno. Il ministro Bersani ha in tasca la soluzione: la liberalizzazione. Sì va bene, ma se tutti i bar della zona (come è avvenuto nel nostro caso) si mettono d'accordo per far pagare il caffè novanta centesimi, cosa facciamo, aspettiamo che apra un bar a qualche chilometro di distanza per andare a prenderlo la mattina e pagarlo dieci centesimi di meno?


Sono stanchi, gli elettori, di pagare tre banane medie comprate al mercato un euro e mezzo. Tremila lire (quasi) per tre banane. Sono stanchi di pagare una rosetta quaranta centesimi (quasi ottocento lire) di pagare un litro di latte comprato al supermercato un euro e venti. Ma come fanno quelle coppie che magari hanno due figli abituati malissimo: cioè a bere latte la mattina, a mangiare pasta (aumentata quasi dell'otto per cento) il giorno e la sera, a mangiare pane (con qualcosa dentro) a pranzo, a merenda, a cena, a mangiar banane che sono così buone?


Ci sarà senz'altro qualcuno che dirà: discorsi da bar. Sì questi discorsi sono lontani dai massimi sistemi dei politici. Ma sono discorsi da bar, da fornaio, da mercato, da fruttivendolo, da supermercato che non avete idea quanta gente interessino. Molto, ma molto da vicino.

Quindi sarebbe meglio, signori politici, se cominciaste a informarvi di quanto costa la vita nel paese che pensate (o sperate in futuro) di governare e a porvi rimedio. Prima che sia troppo tardi. La rivolta del pane in questo paese c'è già stata. Si potrebbero aggiungere all'improvviso, anche quelle del latte, delle uova, del caffè. Delle banane. Che, del resto, sarebbe del tutto in sintonia col tipo di repubblica in cui ci ritroviamo a vivere. 

di Sandro Bugialli (Il quotidiano.net)


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La nòsta cèsa La nostra chiesa

postato da roobie1980 [26/11/2007 12:09]

 

La Nòsta Cèsa                                           La nostra chiesa                   

 

 

L'è là sò la rocca                                     E' lassù la rocca

e còi sàncc Gèrvàs e Pròtàs                   e coi santi Gervasio e Protasio     

la domina èl pàes e i palàs.                   Domina il paese e i palazzi.

L'è mìa tat gronda,                                 Non è tanto grande,

ma còl càrisma                                       ma col carisma                                          

dèl nòst arsiprèt                                     del nostro arciprete

sèmpèr de zènt                                       è sempre di piena

la sa'mpienès.                                         di gente (letteralmente di gente piena)

Tòcc i dè l'è pioe uernada                      Tutti i giorni è più ornata

e la Madòna da l'altàr                             e la Madonna dall'altare

la àrda ‘ncantàda.                                   ci guarda incantata.

 

 

Se i muer parlà i pòdes                           Se i muri potessero             

quate ròbe i còntarès;                             quante robe(cose) racconterebbero;

gom vìst:                                                   abbiamo visto:             

prècc oeltacc dè chè e dè là                    preti voltati di qua e di la

dì le mèse èn latì e ‘n italià,                    recitare le messe in latino e in italiano,

batès, cuminiù, crèsime,                         battesimi,comunioni,cresime

spuse e tàncc funerai                               sposalizi e tanti funerali                

dè chèi morcc prima,                                di quelli che sono morti prima,

e i a portaa                                                 che sono stati portati

a spàle o còi caài.                                      a spalle o con i cavalli.

 

 

Soel vècc campanil                                   Sul vecchio campanile

suena le campane                                     suonano le campane

a oelte alègre                                             a volte allegre

a oelte grame:                                            a volte grame:                 

luere le riferès                                            loro riferiscono 

èl bèl èl broet                                              il bello e il brutto

del nòst paès.                                             del nostro paese.

 

 

La cèsa l'è sèmper là                                  La chiesa è sempre la

a spetà chèi che oel pregà.                        Aspetta quelli che vogliono pregare.

Entàt i du Patroni                                        Intanto i due Patroni                           

en sìma al portàl                                         in cima al portone

i protegge toet Poncaràl.                           Proteggono tutto Poncarale.

 

M.M.M.


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LA MIA TERRA IN CANZONE...CHARLIE CINELLI...

postato da roobie1980 [18/11/2007 19:23]
Per chi non lo conoscesse, Charlie Cinelli è il cantante tra i più noti nella provincia di Brescia perchè le sue canzoni, oltre ad essere divertentissime, sono quasi tutte in dialetto bresciano.

Vi propongo questo video in cui Charlie canta "La mè zènt" (LA MIA GENTE),una canzone seria, dedicata alla gente della ValTrompia. 

Ecco il testo

 

Mole la baita de lusso en cità,

do che toch i fà finta de nient

                  ............

Lascio la bella casa in citta,

dove tutti fan finta di nulla....

.......................................................

Gho dicidit de turnà de le bande

endo che se he zò sincer

                    ........

ho deciso di tornare nelle zone

dove si cresce sinceri

........................................................

Molè tot l'ambaradan,e te mole anche teeee....

Mollo tutto quanto mi interessa,e mollo anche anche te....

.........................................................

E quand che vè a troat i to soci che ghai de vardam de traers?

                    .............

E quando vengono a trovarti i tuoi amici,che motivo ha nno di guardarmi storto?

.............................................................................

E te che ta seghetet a spender palanche,compar de la fiola del de re

                             ..................

E tu che continui a spender soldi,come la figlia di un re?

...........................................................................

Me che sò mia tat a postoooo,turne dala me zeeeent

                           .............

Io che non sono molto normale,torno dalla mia gente

........................................................................

Là visì a le muntagne,a parlà 'l me dialett e fa tut quel che te pareee,che le zent come me...

                          ..............

Là vicini alle montagne,a parlare il mio dialetto e a far tutto quel che gli pare,che è gente come me...

........................................................................

T'ha meret dit,l'è po verda ,l'è l'erba de la banda de là

                         ...............

Mi avevi detto,è più verde,è l'erba del vicino...

...........................................................................

Erba nò ede ma me sa ricorde apena chela dela me cà

                          ................

Erba non vedo ma io mi ricordo appena quella di casa mia...

............................................................................

Me no zò de entiment,turne dala me zent...

                          ...................

Io vado via con la testa,torno dalla mia gente...

........................................................................

Là visì a le muntagne,a parlà 'l me dialet,e ha stà 'n mess a le cavre,turne da la me zent.....

                          ...............

Là vicino alle montagne,a parlare il mio dialetto,e ha stare in mezzo alle capre,torno dala mia gente....

.....................................................................................

Arda 'n glià fò ol golem e sapie di se 'l gha 'l capel

                         ................

Guarda in la verso il Guglielmo(montagna),e sappimi dire se ha il cappello(di nubi)

............................................................................

E 'ntat che ghe ciar varda sò 'ndele ai e varda el garda e ider e ise...

                       .....................

E intanto che c'è chiaro guarda giù nelle valli e guarda il garda e idro e iseo(laghi)

...........................................................................

Arda i om,che cata se el fe,e le fonne che le ghe sta dre,me n'arò piò vià de leeee...

                         ...........

Guarda gli uomini,che raccolgono il fieno,e le donne che li aiutano,io non andrò più via di lì...

..............................................................................

Mole la baita de luso 'n cità,e i dis bisogna fà che che sa sent

                            ...............

Mollo la casa di lusso in città,e dicono bisogna fare quello che si sente

.........................................................................

Me sto mia le a fa so la valis,ansi,toe dre prope neent

                         ...............

Io non perdo tempo neppure a far bagaglio,anzi,non prendo proprio nulla

...........................................................................

Me che so mia tat a posto,turne dala me zent,la visì a le muntagne,a parlà 'l me dialett,a sta 'n mess a le cavre,a far tut qel che te pare,ma l'è zent come me....turne dala me zent...

                       .........

IO,CHE NON SONO POI COSì A POSTO,TORNO DALLA MIA GENTE,Là,VICINO ALLE MONTAGNE,A PARLARE IL MIO DIALETTO,STARE IN MEZZO ALLE CAPRE,E A FAR QUELLO CHE POSSO,CON LE PERSONE COME ME...TORNO DALLA MIA GENTE...

Pippo Palmieri era stato precededuto dal buon Charlie Cinelli sul lago d'Iseo

Charlie Cinelli - Ciao (Lago d'Iseo)


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FINALMENTE UN SINDACO CON LE PALLE....

postato da roobie1980 [18/11/2007 11:43]

Il sindaco Massimo Bitonci

Massimo Bitonci, Sindaco di Cittadella, città a nord di Padova ha emanato un'ordinanza per ripulire il proprio comune da tutte quelle persone, comunitari ed extracomunitari, che non hanno i requisiti per abitarvi.

Tali requisiti sono: avere fissa dimora e un lavoro soprattutto, quindi via i nomadi e i nullafacenti.

Sono 1500 le persone che saranno colpite da questa ordinanza e che dovranno cercarsi altri luoghi dove accamparsi e vivere di elemosine e piccoli furti.

L'iniziativa è stata accolta positivamente dagli abitanti di Cittadella, anche da quelli di fede politica contraria (il sindaco è leghista).

Per ulteriori in informazioni ecco il link sul forum

http://club.105.net/forum/index.php?topic=73556.0


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MICIA STA MEGLIO

postato da roobie1980 [17/11/2007 10:54]

La pigrizia di micia raccontata nei post precedenti non era oziosa,ma era dovuta ad un'infezione che la consumava.

Ha passato tre giorni quasi immobile,senza cibarsi,allora si è deciso di portarla dal veterinario.

Dopo lunghi giorni passati tra atroci sofferenze le sapienti cure del dottore stanno dando i risultati sperati.

Non si è del tutto ristabilita,ma mangia ed è attiva. FORZA MICIA!

 


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PECORE E ASINI NEL MIO PAESELLO

postato da roobie1980 [13/11/2007 19:25]

Un grande gregge di mille pecore (parola del pastore) questo pomeriggio si è addendrato nei campi del mio paesello...

SPETTACOLO IMPRESSIONANTE...

Peccato per l'obiettivo del mio cellulare che ha reso poco nitide le immagini. 

 

Gregge uno
Gregge due


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UNA NUOVA CUCCIA PER MICIA

postato da roobie1980 [10/11/2007 15:50]

Mia madre e mio fratello hanno deciso di regalare una nuova "dimora" per micia...

E' da ieri pomeriggio che quella dormigliona se ne è subito impadronita per mai abbandonarla...


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CONSIGLI CONTADINI NOVEMBRINI

postato da roobie1980 [09/11/2007 14:11]

In nessun periodo dell'anno,come quello di novembre,l'orto è in stasi produttiva.

Le aiuole libere dovranno essere letamate e vangate in fosse preparazione delle semine e trapianti che si effettueranno verso la fine dell'inverno.

Avvicinandosi oramai la stagione fredda nel giardino si deve provvedere al riparo dei vasi e delle piante delicate nelle serre o dentro stanza riscaldate.

Le piante che non si potranno trasportare si dovranno ricoprire con paglia o foglie.

Mi raccomando di ritirare dal terreno i bulbi dei gladioli e delle dalie che si dovranno stratificare in sabbia.

Se le condizioni climatiche lo consentono proseguire con la semina dei tappeti erbosi.


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TRATTI EREDITARI...

postato da roobie1980 [08/11/2007 17:54]

Più guardo la foto del mio povero nonno e più noto somiglianze con me stesso.

Non credete?

Nonno Attilio                                             Rob (anno scorso)

 

 


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VARI GATTI

postato da roobie1980 [08/11/2007 17:53]

Mi piacciono molto i gatti.

Ecco qualche filmato e foto 

La mia micia in un video di un paio d'anni fa,molto agitata sopra il fico

Era proprio da immortalare...

Prima della partenza filmai la bruttissima gatta della mia padrona di casa che mi affittò la camera in vacanza.

Tròp bèl


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TORNA DI ATTUALITA' L'IMMIGRAZIONE. ECCO IL DEGRADO BRESCIANO

postato da roobie1980 [06/11/2007 11:43]

Ho già speso tante forse troppe parole sull'argomento,i tread nella sezione attualità di questo forum ne sono pieni (vi invito a perdere qualche minuto del vostro tempo per darci un'occhiatina).

Qualche esempio:

http://club.105.net/forum/index.php?topic=70767.0 sindaco di Roma a Brescia

http://club.105.net/forum/index.php?topic=70385.0 immigrazione e leggi

http://club.105.net/forum/index.php?topic=70613.0 ronde dei cittadini

http://club.105.net/forum/index.php?topic=69452.0 integrazione possibile???

http://club.105.net/forum/index.php?topic=69481.0 Accade a Brescia

http://club.105.net/forum/index.php?topic=69762.0 cronache bresciane

http://club.105.net/forum/index.php?topic=57589.0 altre cronache bresciane

VOGLIO FAR PARLARE AL MIO POSTO UN VIDEO CHE E' EMBLEMATICO DELLA SITUAZIONE

 


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ROB ED IL BASKET

postato da roobie1980 [02/11/2007 11:24]

Rob ripreso dalla "sagace" regia del padre mentre palleggia nel cortile di casa.

Voci fuori campo del sottoscritto e del di lui padre ahahahahhaah

N.B Le basettone,ma in che stato ero l'anno scorso???


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CRICETI VARI

postato da roobie1980 [01/11/2007 04:43]

ROB

ED ALCUNE DELLE SUE "PERLE" D'ANNATA CORREVA L'ANNO 2004

Criceto brèsà

Criceto vènexiàn


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LA MIA AMICA VI SALUTA PERSONALMENTE

postato da roobie1980 [02/11/2007 11:23]

MUCCA 1

MUCCA 2

Voci fuori campo del sottoscritto e della di lui madre ahahahahhaah


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OGGI SONO ANDATO A TROVARE UN'AMICA

postato da roobie1980 [31/10/2007 16:18]

 

E VI SALUTA:

 

"MMMUUUUUUUUU!"

 

 


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HALLOWEEN per saperne un po' di più...

postato da roobie1980 [31/10/2007 12:44]

HALLOWEEN E' UNA RICORRENZA CELTICA

Si pensa che le pratiche connesse a Halloween abbiano avuto origine presso gli antichi druidi, i quali credevano che quella sera Saman, il signore dei morti, evocasse orde di spiriti maligni.

Per tradizione, a Halloween i druidi accendevano grandi fuochi, probabilmente per respingere tali spiriti.

Presso gli antichi celti, che consideravano Halloween l'ultimo giorno dell'anno e un momento propizio per verificare i pronostici sul futuro, era credenza diffusa che quella sera gli spiriti dei defunti facessero visita alle loro case terrene. In seguito alla conquista romana della Britannia, Halloween assunse alcune caratteristiche della festa romana del raccolto, che si celebrava il 1° novembre in onore di Pomóna, dea dei frutti degli alberi.

In Scozia e in Galles, la tradizione celtica di accendere fuochi a Halloween è sopravvissuta fino all'epoca attuale.

Tracce della festa del raccolto romana sopravvivono nel costume, comune a Stati Uniti e Gran Bretagna, di fare giochi con la frutta, ad esempio chinare la testa e cercare di prendere delle mele poste in una vasca d'acqua senza servirsi delle mani.

Di origine simile è l'usanza di svuotare e intagliare zucche per ricavarne facce grottesche e di accendervi candele all'interno.

Oggi è molto diffusa la pratica di travestirsi da fantasma, da strega, ma anche da personaggi famosi della politica o dello spettacolo; la vecchia tradizione di questuare dolci per le case dei vicini (detta treat or trick, "offerta o scherzo", che in passato poteva anche degenerare nella devastazione delle case visitate), è stata quasi interamente sostituita da feste dove vengono premiati i migliori travestimenti.


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Panoramiche di BRESCIA

postato da roobie1980 [28/10/2007 17:26]

Alcune panoramiche di Brescia...

Brescia stazione ferroviaria

Brescia P.zza Loggia

Brescia la Pallata

Brescia ingresso castello

Brescia panoramica dal castello

Brescia P.zzale Arnaldo

Servizio su P.zzale Arnaldo (fighetti)


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Nei miei ricordi anche delle minacce

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:26]

Stavo cancellando i messaggi privati e sepolto sotto un sacco di polvere e tempo,ho riletto questo bel messaggio di minacce...

« Inviato a: Roobie1980 il: 18, Giugno , 2007, 02:10:09 »

o ma povera stella lui adesso fa pure la vittima ma va acagare cerca di portare un po di rispetto fai tanto il saputello a postare articoli copiati da chissa dove e poi non hai nemmeno la maturita' di ammettere che in un forum pubblico non è proprio il caso di fare certe affermazioni ,anche se per scherzo come dici tu,e visto che lei E' LA MIA MIGLIORE AMICA E TENGO A LEI PIU CHE A QUALSIASI ALTRA PERSONA,e ti garantisco che la cosa è reciproca,non permetto categoricamente a nessuno di fare certi commenti idioti e volgari .
e se c'è qualcuno che si è rivelato inopportuno sei proprio tu e se non mi degni di attenzione non me ne frega un cazzo perche ti ho sempre snobbato e continuero' a farlo perche ritengo che tu sia solo uno stronzetto pieno di se che non ha un cazzo di meglio da fare che cercare di far vedere quanto è fighetto dimostrando solo di essere un povero sfigato compatito da tutti biii mi ha detto di aver gia risolto ma per me la questione rimane sempre e comunque una grave mancanza di educazione e maturita' e adesso fai pure l'offeso e pensa pure di aver ragione e intanto che ci sei ficcatela in culo e fischia.
e non mi venire a dire che sono volgare conte perche io ti ho richiamato scherzosamente e tu hai voluto impostare la discussione su questo tono e a me non fa ne caldo ne freddo essere considerato uno stronzo da un cerebroleso come te quindi fai pure il cazzo che vuoi ma non ti azzardare mai piu a rifare una cazzata del genere perche finora sono stato "gentile"con te e adesso che ho vaneggiato ancora non degnarmi piu d'attenzione se no ti rompo davvero uomo avvisato .....

CHE RISATE...

Ora se ci ripenso.

Tutta la "discussione" nacque da un'innoqua mia sciocchezza...


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LE ELEZIONI ANTICIPATE Fantozzi docet

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:30]

Le elezioni politiche anticipate non sono ancora una realtà,ma penso siano molto vicine

Ecco come le vedeva Fantozzi nel 1983

 


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MALINCONIA...

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:48]

MALINCONIA
Giuseppe Ungaretti

Calante melinconia lungo il corpo avvinto
al suo destino

Calante notturno abbandono
di corpi a pien'anima presi
nel silenzio vasto
che gli occhi non guardano
ma un'apprensione

Abbandono dolce di corpi
pesanti d'amaro
labbra rapprese
in tornitura di labbra lontane
voluttà crudele di corpi estinti
in voglie inappagabili

Mondo

Attonimento
in una gita folle
di pupille amorose

In una gita che se ne va in fumo
col sonno
e se incontra la morte
è il dormire più vero

NOIA
Giuseppe Ungaretti

Anche questa notte passerà

Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tranviari
sull'umido asfalto

Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare

DISPERAZIONE (Despair) Edvard Munch

SOLITUDINE Mario Sironi

MELANCONIA Giorgio De Chirico


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SMARRIMENTO

postato da roobie1980 [06/11/2007 11:44]
Le giornate tendono ad accorciarsi,

 

le tenebre calano presto.

 

Da qualche settimana scendono le prime nebbie

 

ammantano ogni cosa 

 

offuscano la visuale.

 

 

 

 

I miei pensieri ne risentono,

mi sento sperduto,

smarrito e perso...


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Caso Catanzaro, le tappe della vicenda

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:28]

Questo post si ricollega al precedente.

Ecco il percorso cronologico dell'inchiesta del PM De Magistris "WHY NOT" (ora revocategli).

23/06/2007 Parte l'inchiesta Il pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris apre un'inchiesta ipotizzando rapporti illeciti tra politica, imprenditori e massoneria. Il nome dell'indagine è «Why not», mutuato della società di lavoro interinale di Antonio Saladino, ex numero uno della Compagnia delle Opere calabrese, e principale indagato.

13/07/2007 Indagati Viene iscritto nel registro degli indagati il premier Romano Prodi per abuso d'ufficio. Insieme a lui altri 4 politici: Nicola Adamo (Ds), vicepresidente della Giunta regionale, Mario Pirillo (Margherita) assessore regionale, Antonio Acri (Ds), consigliere regionale, e Gianfranco Luzzo (Segretario provinciale dell'Italia di Mezzo).

21/09/2007 Trasferimento Il ministro della Giustizia Clemente Mastella chiede al Consiglio superiore della magistratura di trasferire il sostituto procuratore Luigi De Magistris a seguito di un rapporto, dopo mesi d'indagine, elaborato dagli ispettori del ministero della Giustizia sui rapporti interni alla procura di Catanzaro.

22/09/2007 Intercettazioni La procura della repubblica di Catanzaro comincia a controllare le telefonate intercorse tra Antonio Saladino, ex numero uno calabrese della Compagnia delle Opere e il Guardasigilli. All'attenzione degli inquirenti anche le telefonate tra Saladino e l'ex giornalista Bisignani e il costruttore Valerio Carducci.

08/10/2007 Il Csm La prima sezione del Consiglio superiore della magistratura, quella disciplinare, rinvia al 17 dicembre la decisione sul trasferimento del procuratore Luigi De Magistris, consentendo di fatto al magistrato di proseguire l'inchiesta. Il 17 ottobre al pm De Magistris viene recapitata una busta con un proiettile.

14/10/2007 Mastella inquisito Il pm Luigi De Magistris iscrive il Guardasigilli nel registro degli indagati. La notizia trapela il 18. Mastella dichiara di non aver mai ricevuto un avviso di garanzia, ma si dice comunque «sereno». Per la prima volta, però, dice basta e chiede che si torni alle urne a seguito delle polemiche politiche.

20/10/2007 Tolta l'inchiesta Il procuratore generale di Catanzaro Dolcino Favi, avoca a sé l'inchiesta per incompatibilità. Il Pm Luigi De Maristris parla di «morte dello Stato di diritto».

FONTE LA STAMPA.IT


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IL PM DE MAGISTRIS COLUI CHE HA SOLLEVATO UN POLVERONE

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:28]
Da qualche mese mi sto appassionando alle vicende del PM Luigi De Magistris che ha aperto numerose inchieste.

L'inchiesta "Poseidone" (la gestione privata dei soldi pubblici che arrivavano da Bruxelles per costruire depuratori e impianti di smaltimento rifiuti. Fiumi di denaro finiti sui conti esteri di chissà quali soggetti sulle presunte illegittimità compiute nella gestione dell'emergenza ambientale in Calabria).

L'indagine "toghe lucane" (un "comitato d'affari" comprendente politici, magistrati, avvocati, imprenditori e funzionari avrebbe gestito grosse operazioni economiche in Basilicata).

L'inchiesta "why not" (i reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito ai partiti. Indagati politici calabresi, funzionari regionali, il capocentro del Sismi di Padova e una funzionaria del Cesis (l'ufficio di coordinamento dei servizi segreti).

Queste attività (non ancora ultimate) illustrano il malaffare esteso a larga scala tra le amministrazioni lucane e calabresi.

Le inchieste di De Magistris colpiscono trasversalmente tutto il mondo politico (da sinistra a destra).

Ecco alcuni degli indagati a vario titolo nelle varie inchieste giudiziarie

(CIO' OVVIAMENTE NON SIGNIFICA SIANO COLPEVOLI):

Agazio Loiero (presidente della regione Calabria,esponente del PD meridionale; sx);

Romano Prodi (presidente del consiglio,ulivo; sx);

Clemente Mastella (ministro della giustizia,segretario UDEUR; sx);

Emilio Nicola Buccico (senatore AN; dx);

Filippo Bubbico (già sindaco di Montescaglioso, assessore regionale alla sanità, presidente della giunta regionale e presidente del consiglio regionale lucano,  attuale sottosegretario per lo sviluppo economico del Governo Prodi-II DS; sx);

Elisabetta Spitz (Direttore dell'Agenzia del Demanio, moglie di Marco Follini);

Giancarlo Pittelli (senatore FI; dx);

Giovambattista Papello (ex subcommissario per l'emergenza ambientale in Calabria vicino ad AN; dx);

Giovanni Dima (è stato Assessore all'agricoltura e foreste,ora consigliere regionale calabrese AN; dx);

Giuseppe Chiaravalloti (ex presidente della Giunta della Regione Calabria fino al termine del mandato,FI; dx)

Nicola Adamo (esponente di punta dei DS calabresi; sx)

Enza Bruno Bossio (moglie di Nicola Adamo);

Franco Pacenza (già arrestato e scarcerato,capogruppo consiglio regionale calabrese DS; sx).

Giuseppe Morrone (deputato UDEUR; sx)

Antonio Saladino (imprenditore)

La risposta della politica non ha tardato ad arrivare,il ministro della giustizia,ha proposto il trasferimento del PM De Magistris dalla procura di Catanzaro.

Finalmente ora alcune trasmissioni televisive si sono occupate della vicenda ("ANNO ZERO","W L'ITALIA","REPORT"),dopo che alcuni impavidi giornalisti della carta stampata amanti della verità hanno cercato di riportare i fatti.

Anno zero

Viva l'italia

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E38208,00.html

Report

VIDEO INTERESSANTE NELLA SUA INTEREZZA,MA VI INVITO A SEGUIRLO QUANDO SI OCCUPA DELLE SOPRACCITATE QUESTIONI DAL MINUTO 56

 

Mi chiedo e vi chiedo UNA VOSTRA OPINIONE.

Considerate DE MAGISTRIS UN EROE O UN PERSONAGGIO CON MANIE DI PROTAGONISMO?

Votate il sondaggio sul forum?         http://club.105.net/forum/index.php?topic=68111.0

P.S. Per curiosità provate a cercare su un qualsiasi motore di ricerca i nomi dei politici e personaggi citati,ne leggerete delle "belle". 

 


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COME CONQUISTARE ROB...

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:29]

Sono una persona molto diffidente e anche piuttosto riservata.

Per entrare nelle mie grazie non occorre impressionarmi,ma solo essere diretti,simpatici e rinfodero subito gli artigli...

Sono due le mie debolezze: i dolci (in particolare le praline di cioccolato) e il pallone.

Offritemi della cioccolata 

 

o fatemi fare due tiri a pallone

 

e mi avrete subito conquistato...

PAROLA DI ROB ;-)


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STA VERAMENTE FINENDO IL GOVERNO PRODI II?

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:29]

Ne abbiamo viste tante in questi 17 mesi, figure figuraccie, traballamenti e crisi.

Giorante passate a dire "cade, non cade".

Addiritura partiti come AN che non fanno il congresso per essere pronti a votare in qualsiasi momento.

Ma adesso i nodi vengono al pettine:

Tra gente che si fa opposzione da sola:

la manovra alla vigilia della discussione in Senato
Finanziaria: Marini, «Troppo emendamenti»
testo
ROMA - E' guerra di cifre tra Unione e Cdl sugli emendamenti alla legge Finanziaria. Secondo la Cdl sono infatti 982 gli emendamenti depositati dai parlamentari dei gruppi che sostengono l'esecutivo Prodi (compresi i 39 del governo e i 40 del relatore Giovanni Legnini); sono invece 805 quelli presentati dagli esponenti della Casa delle Libertà.

(Presentati più emandamenti da parte della maggioranza che da aprte dell'opposzione. Mai accaduto prima.)

Gente che manifesta contro se stessa.

ROMA - E' partito da piazza della Repubblica il corteo contro la precarietà promosso da partiti e associazioni della sinistra. Ad aprire la manifestazione uno striscione giallo con su scritto lo slogan dell'iniziativa: "Siamo tutti un programma".

ORGANIZZATORI, SIAMO UN MILIONE
I manifestanti continuano ad affluire a Piazza San Giovanni, dove da più di un'ora precari e artisti si alternano sul palco, ancora difficile fare una stima precisa dell'affluenza. Ma gli organizzatori della manifestazione parlano di "un milione di persone".

IN PIAZZA ANCHE CARTELLO 'VENDESI CGIL'
Tra i manifestanti presenti in piazza c'é anche chi porta dei cartelli di solito usati per vendere le case con su scritto 'Vendesi Cgil'. E tra i manifestanti qualcuno grida: "La compro io, la compro io!".

CGIL: SU BANDIERE AREA SINISTRA HA SFIDATO REGOLE
Sulle bandiere della Cgil alla manifestazione di oggi sul precariato LavoroSocietà, area di sinistra della Cgil "ha sfidato le regole". Lo sottolinea il segretario confederale del sindacato Carla Cantone spiegando che "anche di questo" si parlerà al direttivo dell'organizzazione previsto per lunedì e martedì. "Era inevitabile - dice Cantone - che in piazza ci fossero bandiere. LavoroSocietà ha portato le bandiere con il logo della Cgil anche se noi non abbiamo aderito. Hanno sfidato le regole, non è un problema di merito ma di correttezza. Anche di questo si discuterà al direttivo che comincia lunedì".

ANCHE CARTELLO 'SPERO TORNI BERLUSCONI...'
Tra i cartelli e gli striscioni portati in piazza per dire no alla precarietà c'é anche chi, tra i gruppi dei giovani, porta un cartello con su scritto "Spero torni presto Berlusconi, così il centrosinistra tornerà a pensare".

http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis...l_71654026.html

Compravendita di parlamentari.

Prodi: il mio governo muore per corruzione

Quella di Prodi più che una resa è stato un «j'accuse». «Questo governo - si è sfogato con i suoi interlocutori - cade per corruzione. Ci sono sette senatori che sono passati, in un modo o nell'altro, con Berlusconi. Qualcuno di loro me lo è venuto anche a dire. Mi ha spiegato: "Romano tengo famiglia". E io che gli potevo dire se l'argomentazione è questa... E' un'operazione che a Berlusconi deve essere costata una bella somma...Comunque alla fine il Cavaliere ce l'ha fatta. Se sarà tra quindici giorni, a fine di ottobre, oppure agli inizi di novembre o, ancora, a metà del mese prossimo poco importa, ciò che conta è che l'esperienza di questo governo è finita. Ormai non è un'ipotesi ma una cosa certa».


http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezion...26829girata.asp

Dichiarazioni di resa.

MASTELLA, SIAMO PER ANDARE AL VOTO IN PRIMAVERA
''MENTRE IL SENATO DISCUTE, SAGUNTO RISCHIA DI ESSERE ESPUGNATO''

Terni, 19 ott.- (Adnkronos) - ''Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima si toglie il dente, meglio e'. E questo nell'interesse degli italiani''. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, intervenuto stasera a Terni al congresso regionale umbro dell'Udeur. Insieme al capogruppo alla Camera Mauro Fabris, dopo la visita al Vescovo della citta', mons. Vincenzo Paglia, Mastella ha accennato alla situazione politica in toni pessimistici e non ha voluto commentare le indiscrezioni sull'iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Catanzaro

http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1449866080

Sta finendo veramente?

Vota il sondaggio

su http://club.105.net/forum/index.php?topic=67609.0


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ROB E IL FAI DA TE...

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:29]

Dopo opportune valutazioni ho deciso di posizionare il sacco da boxe in cantina.quindi mi sono al bricolage.

Opportunamente vestito ho imbracciato il super trapano e ho solcato mezza parete OPS! ahahhahahhaha

Prima che tornasse mio padre ho provveduto a ricoprire il buco con del cemento e ora sempre migliore di prima.

In serata mi aspetta il collaudo del tutto,con l'auspicio che in questa nuova posizione resista almeno più di un mese.

Che bèl che zò ahahhahahha

Il lavoro


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ASSUMO LADRI...

postato da roobie1980 [18/10/2007 15:46]

Mi ha colpito l' odierno articolo della rubrica Buongiorno di Massimo Gramellini su "La stampa".

 

Un imprenditore della provincia di Mantova non si è limitato a perdonare i due uomini di 40 anni arrestati dai carabinieri mentre tentavano di rubare nella sua ditta. Li ha presi a lavorare con sé come addetti alle pulizie. «Hanno sbagliato, ma può succedere a tutti. Io ho offerto loro una possibilità», ha detto. Che brava persona. E che bel gesto di misericordia, vero?

Non sono d'accordo. Chissà quanti disoccupati bussano ogni giorno alla porta del Buon Mantovano. E senza tentare di scavalcarla, ma muniti di referenze e curriculum. Anche loro vorrebbero sentirsi offrire una possibilità. Eppure è molto probabile che l'imprenditore non li possa assumere. Come non avrebbe assunto quei ladri, se si fossero presentati nei panni ordinari e perbene di due disperati a caccia di un posto.

E' assai nobile fare i sentimentali, affannarsi per il prossimo, dedicarsi al volontariato. Ma nel tempo libero. Sul lavoro servirebbe essere soprattutto giusti. Premiare chi se lo merita, non chi ci fa pena. Anche perché non sempre i più bisognosi di compassione sono coloro che sbattono in faccia al mondo il loro disagio con gesti eclatanti. Spesso sono quelli che lo nascondono sotto una coltre silenziosa di dignità. L'applicazione emotiva delle leggi fa già abbastanza danni. Non è il caso di estenderla anche al ramo assunzioni.

Cosa ne pensate?



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NUOVO LIBRO ACQUISTATO

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:49]

Ero in crisi d'astinenza.

Era da un mesetto che non iniziavo un libro l'ultimo in ordine di tempo mi aveva devastato per la sua pesantezza "Il sacco di Roma" di Antonio Di Pierro,che narra minuziosamente l'assalto dei lanzichenecchi il 6 maggio 1527 alla città santa.

Oggi ero indeciso su tre libri da acquistare.

Il primo "L' italiano lezioni semiserie" di Beppe Severgnini.

Mi sono bastati pochi istanti per scartarlo.

Il prezzo è troppo alto per i contenuti di tale opera.

Sembra che si rivolga a lettori deficenti, è vuoto: poche parole, pochi concetti disordinati e pochissimi spunti realmente interessanti.

Nulla, comunque, che non possa ugualmente venire fuori da una discussione di mezz'ora tra persone di media cultura.

Il secondo "Falce e carrello. Le mani sulla spesa degli italiani" di Bernardo Caprotti.

Bernardo Caprotti è l'imprenditore che ha portato all'eccellenza i supermercati in Italia.

In questo libro-denuncia racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle Coop.

Dai primi contatti con il gigante 'rosso' della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, il fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza.

Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, il gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amministrazioni locali di sinistra.

Fino a giungere alle pressioni di Romano Prodi su Caprotti perché la sua azienda resti 'in mani italiane': cioè sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, già subiti.

Gli argomenti trattati sono molto interessanti,mi riproporrò di acquistarlo quanto prima.

Il terzo "Uliwood party figure e figurine, figuri e figuracce del primo anno di centro-sinistra (-destra)" di Marco Travaglio

Marco Travaglio è un giornalista che tiene una rubrica sulle pagine dell' "Unità" organo di partito dei DS.

Il libro è una raccolta degli articoli proposti dall'autore.

Ho acquistato questo libro,nonostante sia di un scrittore ben lontano dai miei ideali,perchè mi ha colpito la premessa (quasi una risposta alle "discussioni" avute sul forum stamani sul Partito democratico) che fedelmente riporto.

"Un anno fa col cambio della guardia a Palazzo Chigi, la rubrica quasi quotidiana Bananas che dal 2002 dedicavo sull' "Unità" al Cavalier Bellachioma è passata a miglior vita. Al suo posto è arrivato Uliwood Party. Se il regime italosudamericano di Silvio Berlusconi mi ricordava Il dittatore dello stato libero di Bananas di Woody Allen, il film di Black Edwards con Peter Sellers mi pareva più adatto per immortalare il gran casino della cosiddetta Unione (più che una coalizione, un ossimoro). Questo libro è un'ampia antologia del primo anno Uliwood party, con l'inserimento di un articolo che ho scritto per "A" di Maria Latella e di un altro apparso su "Left-Avvenimenti".

Ringrazio i direttori dell'"Unità", Furio Colombo e Antonio Padellaro, che dal 2002 patiscono le pene dell'inferno per causa mia, ma mi hanno sempre lasciato libero di scrivere ciò che penso. Ringrazio anche il Cavaliere Bellachioma, da molti anni fornitore ufficiale delle mie rubriche. Ma anche Romano Prodi e la sua Armata Brancaleone, che dal 10 aprile 2006 fanno di tutto per non farcelo rimpiangere. Fanno molto ridere anche loro. Ma, almeno per i loro elettori,il riso è molto più amaro. Per loro vale il telegramma che Indro Montanelli inviò a Benigno Zaccagnini, segretario della Dc, dopo aver invitato gli italiani a votarla turandosi il naso: "Vi abbiamo votati, ma ce la pagherete".


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La montagna dei bresciani

postato da roobie1980 [17/10/2007 14:42]

Per brevi escursioni giornaliere fuori porta nei dintorni di Brescia consiglio il tranquillo Monte Maddalena 

Il Monte Maddalena è un monte appartenente alle Prealpi Bresciane che si innalza a ridosso della città di Brescia e più precisamente nella sua parte nord-orientale.

Per la vicinanza con la città è detta la montagna dei bresciani.

 

Centro storico di Brescia visto dall'alto

Alta 874 metri (slm), la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città e per i comuni di Nave e Botticino che la circondano. Precedentemente era chiamata Monte Denno, originalmente Monte Degno (da Mons Domini). La Maddalena fa parte del Parco delle colline bresciane.

Il Monte Maddalena è raggiungibile in auto tramite la Via Panoramica che, dopo un tragitto lungo circa 12 km e percorribile in 15 minuti, porta alla sommità.

La sommità può essere raggiunta anche da Nave tramite "Muratello di Nave" una piccola carrabile, più corta ma molto più impegnativa della precedente.

Un servizio di autobus urbani assicura il collegamento con la città. In alternativa si può percorre a piedi uno dei moltissimi sentieri che dipartono da vari punti della città e dai comuni limitrofi.

Scalai diverse volte in bicicletta questo rilievo,mi ricordo la prima nel '96 ci impiegai più di un'ora,tra stenit e fatiche (si raggiungono pendenze del dieci per cento),ma che gran soddisfazione raggiungere la vetta.

Con gli anni e l'allenamento costante divenni molto più prestante,veloce avvicinandomi alla mezz'ora di scalata circa.

L'ultimo tentativo di un Rob impigrito dalla sedentarietà risale al 2004,arrivai stremato solo fino a metà e rinunciai.

Da tener presente che partivo dal mio paese quindi oltre ai 12 della salita c'erano da aggiungere gli altri 12 per raggiungere le pendici del monte.

Mia madre mi raccontò,che una volta fino agli anni settanta esisteva una funivia (struttura ancora visibile anche se danneggiata dal vandalismo),che collegava viale Bornata con la sommità del monte che purtroppo è stata smantellata dopo l'apertura al pubblico della strada. Con questo impianto si raggiungeva la cima in una decina di minuti.

La funivia è rimpianta da molti bresciani che sperano in una futura ricostruzione soprattutto per eliminare il traffico di automobili a volte insopportabile che si scatena durante i fine settimana.

Nei giorni sereni si gode un panorama eccezionale;

a nord il Guglielmo,

a ovest le Prealpi bergamasche con la Presolana;

più in là le Alpi piemontesi con il Monte Rosa

 

Alpi piemontesi

 

Monte Rosa

e a sud la pianura che si spinge fino agli appennini.

Ad est è invece possibile osservare il sud del Lago di Garda, del quale si possono scorgere facilmente i golfi di Manerba del Garda e Moniga del Garda,

il promontorio di Sirmione,

Il promontorio di Sirmione

il golfo di Desenzano e la zona morenica a sud del lago.

Non meno suggestive sono le sue risorse naturali costituite da boschi che ricoprono tutti i versanti.

 


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IL DIALETTO BRESCIANO

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:50]

Il dialetto bresciano (dialèt bresà), è un idioma facente parte del ceppo gallo-italico delle lingue romanze ed è parlato, nelle sue diverse varietà, nel territorio della provincia di Brescia.

La maggior parte del lessico del bresciano ha origini latine, esattamente come nella lingua italiana: infatti i dialetti del lombardo sono nati dal latino volgare parlato in quei territori abitati al tempo della colonizzazione romana da popolazioni di stirpe celtica. Il territorio bresciano in particolare fu sede dei Galli Cenomani che si insediarono a loro volta sovrapponendosi alle popolazioni preesistenti, probabilmente di stirpe affine ai Liguri ed agli Euganei nelle valli e da genti di origine etrusca nelle pianure. Più tardi il territorio bresciano fu invaso dai Longobardi, popolazione germanica originaria della Scandinavia, che hanno lasciato numerose tracce nel lessico. Nell'evoluzione successiva, il bresciano ha accolto poi termini provenienti da altre lingue quali il francese e soprattutto dall'italiano nei secoli più recenti.

Il dialetto bresciano, come gran parte dei dialetti italiani e delle lingue minoritarie regionali italiane, fino a cinquant'anni fa era il linguaggio di ogni giorno e conosciuto da tutti nella provincia di Brescia, poiché poche persone conoscevano un italiano corretto. In particolar modo in provincia (dove fino agli anni sessanta il 70% dell'economia girava attorno all'agricoltura e allevamento) il bresciano era l'unico idioma conosciuto. Oggi, seppure permanga in larga misura, accanto ad un'ampia conoscenza dell'italiano, ha perso quella vasta varietà di vocaboli, chiaramente diversi dall'italiano, che soprattutto in ambito agricolo rendevano classificabile ogni singolo utensile. È possibile sentire vocaboli ormai desueti, in particolare relativi all'ambito agricolo, solo da persone di età avanzata. Tra le generazioni più giovani è in uso un dialetto fortemente contaminato dall'italiano.

La distribuzione del bresciano, è con buona approssimazione assimilabile con i confini provinciali. Poiché la provincia di Brescia è una provincia molto estesa, anche le varietà dialettali sono numerose e risentono delle influenze degli idiomi parlati nelle province confinanti. Nella zona occidentale si risente molto del confinante ed affine dialetto bergamasco. Nelle parlate della "bassa" (territorio pianeggiante a sud della città) è possibile riconoscere l'influsso del cremonese e del mantovano, sebbene in quest'ultimo caso sono più gli idiomi dei paesi dell'Alto Mantovano ad essere influenzati dal bresciano.

Le varianti del dialetto bresciano sono molto numerose. In alcuni casi si tratta di semplici variazioni nella pronuncia, ma alcune parlate, come per esempio il Lumezzanese ed i dialetti della Valle Camonica mostrano differenze molto marcate a tal punto da ridurre considerevolmente la mutua comprensibilità.


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Le 30 Frasi da non dire a una donna e altro

postato da roobie1980 [14/10/2007 15:50]

Alcune (troppe) io le ho usate...AHAHAHAHHAHAHAH


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ROB E IL FONDOTINTA

postato da roobie1980 [13/10/2007 11:56]

La settimana passata ho trascorso delle splendide giornate in compagnia della mia incantevole dolce metà.

Durante la preparazione per l'uscita a cena Alessandra cerca di rendersi ancora più carina di quello che è già (per questo slancio di complimenti e romanticismo so già che mi toccheranno le pene dell'inferno ahahhaha).

Vedo che si spalma sul viso una crema,è del fondo tinta.

Incuriosito le chiedo di poterne usare un po' anch'io...

Proseguirò più avanti con questo racconto,concedetemi una piccola digressione.

 

La mia passione per le creme di bellezza e prodotti affini nacque sei o sette anni fa (fino a quel momento pensavo fossero cose da effeminati),quando negli spogliatoi notai un mio compagno di squadra che si metteva una crema per il viso.

Era un duro,un tipo tosto e con un discreto ascendente sulle donne,quindi superai i miei timori reverenziali e provai.

Da quel momento incominciò una veloce dipendenza nei confronti di tali accorgimenti dalla crema per il viso,le maschere d'argilla,alle creme per le mani,che per i viaggi di media durata mi porto sempre appresso e non mi faccio mai mancare.

 

L'indomani andiamo a fare spese,passiamo per un negozio.

Alessandra acquista un flacone di fondo tinta e la imploro di comprarne un altro per me.

Mi vergogno ancora di questo acquisto,perché so che il fondo tinta non lo userò mai,infatti da quel giorno è li nascosto.

Credo che sicuramente lo donerò alla mia ragazza che seppur non ne abbia bisogno penso sia più adatto.


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BRAVEHEART (El còràgiùs)

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:50]

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Stavo cercando un video

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:30]

Stavo cercando il video de "La crisi" dei Bluvertigo ed ecco in cosa mi sono imbattuto.

SPERIAMO SOLO SIA DI BUON AUSPICIO ahahahahahahah


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Comicità...

postato da roobie1980 [12/10/2007 15:09]

La "nuova" comicità non riesce più a strapparmi nemmeno un pallido sorriso....

Preferisco queste perle d'autore...

Totò l'immortale il principe De Curtis...

 

TOTO' E PEPPINO IN PIAZZA DEL DUOMO

TOTOTRUFFA '62 LA FONTANA DI TREVI

TOTO' GLI ONOREVOLI IL COMIZIO

TOTO' I DUE COLONNELLI

 


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Stop agli aumenti degli stipendi dei parlamentari? I deputati dicono no

postato da roobie1980 [11/10/2007 18:57]
WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 OTTOBRE 2007

Proprio nel giorno in cui vengono diffusi i drammatici dati sul tasso di povertá in Italia, i parlamentari piú ricchi d'Europa dicono no alla legge che avrebbe fermato l'aumento automatico dei loro giá consistente stipendi. La proposta l'aveva presentata il leghista
Roberto Calderoli, che nel documento aveva inserito anche l'obbligo per il Governo a ridurre i propri membri (l'Esecutivo di Romano Prodi è composto da 103 esponenti, un record nella storia della Repubblica). Ma i deputati hanno detto no a grande maggioranza. Ha votato contro il centrosinistra, ha votato contro il centrodestra.
"Che schifo - ha commentato lo stesso Calderoli - la casta esiste veramente".

Da "Libero" del 5/10/2007

"Ieri, infatti, nell'ambito della discussione sulla Finanziaria, il vicepresidente leghista di Palazzo Madama ha proposto due ordini del giorno che avrebbero consentito di limitare almeno un po' i costi della politica. Il primo impegnava il governo, già in legge finanziaria, a «
un ridimensionamento quantitativo dell'esecutivo e dei relativi costi, con particolare riferimento al numero dei sottosegretari». Bocciato dall'Unione, con la Cdl che invece vota a favore. In pratica, un'esortazione a Prodi verso il rimpasto di governo. Più controverso il secondo che si proponeva di congelare gli stipendi dei parlamentari. Ovvero una modifica all'articolo di legge che determina l'indennità parlamentare decidendo «la soppressione dei meccanismi di aumento automatico». Le indennità parlamentari, infatti, seguono un meccanismo di scatti e aumenti parallelo agli stipendi dei magistrati. Risultato: su 271 votanti ci sono stati solo 59 voti favorevoli e 184 contrari, con 28 astenuti. Emendamento bocciato. I singoli partiti hanno lasciato libertà di voto, ma a favore si sono espressi solo un po' senatori di Forza Italia, An, Lega e Udc. Con una spaccatura anche nella Lega, dove il capogruppo Roberto Castelli è intervenuto in dissenso sulla proposta di Calderoli e poi, per questione di galateo partitico, ha scelto di astenersi insieme a Stefano Stefani. L'Unione, invece, ha votato compatta per il no."

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Rob sei vecchio...

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:51]

Oggi ho trascorso ancora una giornata fuori casa.

Avevo un corso per il nuovo lavoro,che si è tenuto all'interno di un oratorio (un'altra sede no MAH!?!).

Durante la pausa pranzo siamo scesi nel campetto da calcio e con gli altri partecipanti si è giocato (o tentato di giocare) un po' a pallone (non toccavo un pallone da calcio da una vita).

Una sensazione splendida (seppur di breve durata),finchè un gruppo di ragazzini ci ha sfidato ad una partitella.

Surclassati dalla loro freschezza atletica,abbiamo subito tipo otto gol in un quarto d'ora.

Scene umilianti.

Novelli Ronaldinho che segnavano da qualsiasi posizione,anche di sedere ad un cm dalla dalla porta.

Devo essermi anche stirato segnando il secondo dei miei due gol.

A distanza di qualche ora la stanchezza mi pervade....  

Rob non c'hai più il fisico...


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DEDICATA AI PETULANTI

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:31]

OGGI HAI PARLATO TROPPO 

BLUVERTIGO

 

Hai detto che sai molto, che impari facilmente
hai detto che sai sempre capire tutte le persone
mi spieghi cosa fare in ogni situazione
sei pieno d'esperienza, sentendo cio' che fai dicendo
hai molte soluzioni pronte da sfoderare
talvolta, se richiesto, sai anche cucinare

se continui rischi di annoiarmi
supplico umilmente un attimo di pausa, dammi tregua
oggi hai parlato troppo

ho udito certa gente discutere abilmente
della psicanalisi come fosse l'uncinetto
e io che nella vita, prima di andare a letto,
non so se addormentarmi o finire il cruciverba (bartezzaghi)

se continui rischi di annoiarmi
supplico umilmente un attimo di pausa, dammi tregua
oggi hai parlato troppo

se continui cosi' rischi di saturarmi
concedimi una pausa per cercare il vuoto
ascoltare il mio silenzio

se continuo rischio di annoiarti
se smettessi potrei risparmiarti
se riuscissi a risparmiarti vorrei portarti
a sentire il suono dei pianeti.

 


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TRENITALIA

postato da roobie1980 [08/10/2007 17:55]

Peccato ci fosse il riflesso del sole

CARTELLONE DELLA STAZIONE DI FIRENZE SANTA MARIA NOVELLA

"Atte6zione aietato olirepassare la l9nea 7ialla in ottusa dei treni"

 

 

 


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"Pòta"

postato da roobie1980 [08/10/2007 15:48]

Pòta è un'espressione tipica della mia terra.

In poche parole è un'interiezione un rafforzativo serve per enfatizzare un concetto.

Ecco alcune situazioni:

 

(sospensivo) Serve ad introdurre una pausa, necessaria a preparare la frase successiva o riprendere fiato.

Esempio: Pòta... ("ehm... dunque...")

(esclamativo) Utilizzato per rimarcare stupore o enfasi nei riguardi di un oggetto o una situazione fuori dal comune. A volte è affiancato da altre parole, con lo scopo di aumentarne l'efficacia, oppure preceduto da "he" (corrispondente in dialetto di "sì"). Esempi:

  • "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Pòta!?" ("ma cosa stai dicendo?")
  • "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Pòta certo!?" ("ma che cavolo dici?")
  • "Lo sai che ti hanno licenziato?" "He pòta!?" ("ma come?")

A volte si usa seguito da "ma".

Esempio: (guardando la foto di un gatto da 20 chili): "Pòta maa!" ("perdindirindina!")

(fatalista) Utilizzato come risposta ad una frase o questito per il quale non ci sono soluzioni, almeno per il momento, oppure riferito a qualcosa sul quale non si ha potere o influsso. Spesso viene pronunciato sollevando contemporaneamente le spalle, oppure con una leggera apertura delle braccia e i palmi delle mani rivolti all'insù.

Esempio: "È vero che ti hanno costretto a vendere la casa?" "Pòòta..." ("che ci posso fare?" La doppia o serve a indicare la cadenza corretta)

(retorico) Utilizzato come risposta affermativa ad una domanda retorica. Spesso usato per rimarcarne l'ovvietà. Nasconde una punta di sarcasmo. Può essere seguito da "per forsa" per rimarcare ancora di più l'ovvietà della risposta.

Esempio: "Sei andato a pagare la bolletta che scade oggi?" "Pòta!" ("è ovvio, cosa me lo chiedi a fare?")

(lamentoso) Utilizzato in tutti quei casi in cui si desidera rimarcare disapprovazione riguardo ad una richiesta assurda che non si desidera soddisfare.

Esempio: "Hai pulito tutta la casa ma non hai tagliato l'erba!" "Eh, pòtaa!" ("che cosa pretendi?" La doppia oa serve a indicare la cadenza corretta)

(giustificativo) Usato come risposta ad un'osservazione che vuole sottoporre un'opinione su qualcuno, che possa aver realizzato qualcosa di non ripetibile da chi sta parlando.

Esempio: "Hai visto che villa che ha costruito l'imprenditore X?" "Pòta..." ("lui può...")

 


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ROBERTO E DINTORNI

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:31]

Tra le cose che mi recano molto fastidio c'è il diminutivo "Roby".

L'origine di questo mio disagio vanta origini lontane,risale alla mia adolescenza,quando frequentavo le scuole medie.

Avevo un orripilante professore di matematica tal Andrea B.

Costui era un orrendo figuro,molto più simile alla scimmia che a l'uomo,mascella squadrata,pronunciata,peluria dilagante ed una tremenda ERRE MOSCIA.

Oltre ad essere brutto,aveva chiare inclinazioni omosessuali,molto indulgente e affettuoso con i ragazzi e scorbutico con le ragazze.

Ti chiamava alla cattedra,ti volgeva spalle alla classe,ti accarezzava la mano e soprattutto mi chiamava "RROOOOBBBBBYYYYY" con la sua marcata ed irritante "erre moscia"...

Non ho mai superato quel "trauma",infatti quando ora qualcuno si rivolge a me con quel diminutivo rabbrividisco all'istante,perché mi rimanda a quelle passate sgradevoli situazioni.

Io preferisco esser chiamato Roberto,Rob,MA ODIO quel ROBY. BRRRRRR!!!!!

Roberto origine del nome e curiosità

Il suo significato è "illustre per fama, splendente di gloria", la sua origine è germanica e l'onomastico cade il 17 settembre.
È un nome ampiamente diffuso soprattutto nel Nord e nel Centro, anche nelle varianti: Ruberto, Ruperto, e nell'alterato Robertino in uso anche al femminile.
Si è attestato per tradizione germanica e longobarda, e, dal XII secolo si è ridiffuso soprattutto nel Sud per il prestigio di R. D'Angiò, Re di Sicilia. Fu anche il nome di due re di Francia, di due duchi di Normandia, di tre re di Scozia.
È altresì nome cristiano per il culto di s. R. di Bellarmino, cardinale e dottore della Chiesa morto nel 1621, vescovo di Capua e patrono di maestri e insegnanti; e di s. R. di Molesme, fondatore dell'ordine dei Cisternensi e festeggiato il 29 settembre.

Roberto è dotato di tante buone qualità: intelligenza, memoria, volontà, sicurezza di sé, solidità, vivacità ma ..... vi è un ma in tante virtù. A volte si intravede un filo di angoscia esistenziale se non di follia che lo turba e lo stravolge in tutto. L'ambizione maschera la fragilità, la sicurezza di sé l'ansia, il materialista idealista che non si riesce ad accettare. Le donne sono attratte dal fascino che trabocca da un simile essere complicato.


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IL GRANDE LEVIATANO

postato da roobie1980 [14/10/2007 14:14]

Mi sono concesso qualche giorno di vacanza assoluta,

mi sono divertito e riposato.

Venerdì perché ho ricevuto una telefonata che mi annunciava il buon esito del mio colloquio di martedì,

ero estremamente felice per aver trovato un nuovo lavoro più edificante del precedente. 
 
Domenica sera torno a casa,

leggo una missiva della mia ditta

e mi monta UNA RABBIA INCREDIBILE ! 
 
Il grande Leviatano,il vorace ed ingiusto Stato

mi ha tassato il TFR. 
 
Ho pagato 1496,63 EURO di imposte,

quindi la liquidazione mi è stata tassata due volte

(la prima al momento della maturazione ovvero quando lavoravo e durante la liquidazione). 
 
Ieri il vecchio rimbambito del ministro dell'economia Padoa Schioppa

se ne è uscito con questa frase

"Le tasse sono bellissime".

 

Leviatano

Nella Bibbia, nome di un enorme mostro squamoso che alcuni studiosi identificano nel coccodrillo, tranne che nei Salmi 104:26, e in Giobbe 41:1-8, passo in cui si presume indichi una "balena" o "delfino" perché l'animale descritto vive nel mare. In Isaia 27:1 viene definito "serpente tortuoso".

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PARTENZE

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:52]
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Appena inaugurato e purtroppo subito SUPER ROB deve chiudere i battenti per qualche giorno (caspita sto riassaporando il gusto di scrivere e RINGRAZIO 105 dell'opportunità offertami).

Domani sveglia all'alba e partenza per andare a trovare la mia donna in lidi lontani. 

Fino a domenica la saracinesca di SUPER ROB sarà abbassata...

P.S.Un saluto particolare a quelli della pizzata sul lago,avrei voluto esserci,mio malgrado non ci sarò.


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PERSEGUITATO DALLA FORTUNA...

postato da roobie1980 [28/10/2007 22:53]

 

Settimana scorsa dopo settimane di inattività fisica il buon Rob decise di prendere la propria bicicletta per dilettarsi in una lunga escursione.

Dopo i primi kilometri la pedalata divenne più fluente e costante,quindi decisi di allungare il tragitto della gita.

Mi diressi in città,un'ardua impresa uscire vivi da tutti quei cantieri stradali aperti,poi intrapresi la via del ritorno.

Appena giunsi sul cavalcavia,sentii un rumore metallico al quale non prestai molta attenzione. Fatale mi fu questa disattenzione.

La mia pedalata diveniva sempre più pesante e logorante,mi accorsi che la mia gomma posteriore era terribilmente a terra.

Mi fermai,controllai l'entità del danno e notai un chiodo (gentile lascito degli addetti della manutenzione delle strade) di una decina di cm conficcato nella ruota,quindi scesi e percorsi i dieci chilometri a piedi fino a casa.

Durante il tragitto mi fermai a comprare un copertone nuovo ed una camera d'aria,che prontamente sostituii...

Non pago l'indomito Rob l'indomani montò in sella alla propria destriera,puntò ad un giro più breve.

Dopo solo pochi chilometri il cambio si lamenta del suo utilizzo,reclama attenzione e non ne vuole più saperne di fare il proprio dovere,quindi viaggio abortito.

SABATO SCORSO

Dopo un nefasto venerdì sera,sabato mattina mi alzo col levar del sole pieno di energia.

Infilo i guanti da boxe ed inizio a tirare al sacco.

Dopo un gancio ben assestato noto che il sacco ondeggia più del solito e non mi si stacca dal soffitto.

DOH!


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LA MICIA

postato da roobie1980 [28/10/2007 20:34]

 


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LA MAREMMA...

postato da roobie1980 [27/10/2007 19:32]
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Il mio rifiugio per i miei esilii volontari.

Una terra splendida piena di posti incontaminati,lontani dalla mia chiassosa e opprimente realtà bresciana.

La Maremma è un territorio vasto e dai confini difficilmente definibili che si affaccia sul Mar Tirreno.  

La Maremma livornese è la meno estesa delle subregioni; inizia con la pianura del Cecina, è circondata dalle Colline Metallifere e si spinge sino al promontorio su cui si affaccia la città di Piombino. La Maremma grossetana,propriamente detta attraversata dal corso dell'Ombrone grossetano, corrisponde in linea di massima alla provincia di Grosseto; è dominata dal monte Amiata e giunge a sud sino al monte Argentario. La Maremma laziale, solcata dai fiumi Fiora e Marta, chiusa dai rilievi dei Volsini e dei Cimini, si spinge come si è detto sino ai monti della Tolfa.

Il sommo poeta Dante ne individuava i confini tra Cecina (Livorno) e Tarquinia (Viterbo), già conosciuta come Corneto:

Non han sì aspri sterpi né sì folti
quelle fiere selvagge che 'n odio hanno
tra Cecina e Corneto i luoghi colti.

(Dante, Inferno, XIII, 7)

Curiosità

In Toscana la bestemmia è un intercalare molto diffuso; tuttavia spesso la bestemmia è riferita, al posto della Madonna, alla Maremma, in modo da alleggerirne il tono pur mantenendo un certo impatto all'interno della conversazione volgare. Non è quindi raro, in dialetto toscano, incappare in espressioni come Maremma maiala

Cinghiale o cignale (home dihono loro ahah)simbolo della Maremma

Il Mar Tirreno

Il duomo di Grosseto

Statua di Andrea da Grosseto primo scrittore italiano 1268

Molo di Fonteblanda

La torre di Talamone frazione di Orbetello

 

Faro di Talamone

Per finire in bruttezza,Rob in posa alla Randy Orton


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Ultimi Commenti

Miele1980: Da fiera proprietaria di una cyclette di colore blu, originale anni '80, perfettamente funzionante, ti invito ad una pedalata di coppia...:-)
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Miele1980: OVVIAMENTE, quando vengono scoperte queste "novità", la colpa è sempre degli altri...e lo Stato DEVE occuparsene...usassero il tempo in modo migliore...perché, anzichè perdere tempo in piazza, non hanno organizzato una spedizione in mare e si sono rimboccati le maniche a pulire i "piccoli" rifiuti? Non ho parole...condivido pienament e quanto hai scritto...
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andrew: :-)
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Miele1980: Io, seriamente, Rob, li raccoglierei tipo Tragedie in due battute...Drammi al parco della Resistenza, del Conte Rob...:-)Quello della piscina è bellissimo!Circa il primo dramma.....NO PANCIA!!!!! :-*
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aaa: ti sono vicino...
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lolita86: graziieee.. kiedevo scusa ke m son fatta i fatti tuoi puree!!!!!!!!! ahhahah!!!!! cmq nn so di ki è cmq è una bella letteraa!!!! ciaaoo!!!!!!
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roobie1980: A parte che non l'ho scritto io,ma condivido molto di ciò che è scritto e poi di cosa dovrei scusarti? Per aver espresso la tua opinione? Ci mancherebbe...
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lolita86: BELLISSIIMO SFOGO.. PURTROOPPO LO SAI NOO?? SI PARLA.. SI DICE... SII Fà... APPENA SUCCEDE LA CATASTROFE.. INSOMMA QUALCOSA DI GRAVE... C'è KI FA LA GARA A KI DONA D PIù,A KI PIANGE DI PIù... A KI SI FA PIù PROPAGANDA ELETTORALE... (anke se penso anzi speroo ke in fondo li sia dispiaciuto) INSOMMA ADESSO SONO TUTTI BUONI E PIENI DI PROMESSE: "SEGUIREMO QUSTI LAVORI FINO ALLA FINE!E LI CONTROLLEREMO!!" MA TANTO QUANTO PASSA?? UN'ANNO?? UNO E MEZZO?? CHE TUTTA NOI GENTE DISPIACIUTA CI DIMENTIKIAMO DI LORO ... E LA MAFIA(i nostri politici) RICOMINCERANNO I LORO GIOKI DI PRESTIGIOO... EEE WUAALLàà.... UNA CASA DI CARTONE SOLO CN 500EUROO!!!!! VACCI AD ABITARE TANTO AL PROX TERREMOTO INVENTEREMO UN'ALTRA SCUSA........... SIAMO VERGOGNOSI... E LA COLPA è SOLO NOSTRA PERKè NN CI SAPPIAMO FARE RISPETTARE!!!!!! SIAMO DEI GIOCATTOLI NELLE LORO MANI SECONDO ME!!!!! VA BEH!! SCUSAMI!!!! NOTTE!!!!!!!!
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Levante84: Ciao Bob, sono molto contento nel vedere che non sono l'unico a utilizzare il blog per scopi di denuncia sociale. Apprezzo chi alza la voce, continua così! http://levante84.blog.105.net/
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fatasilvyana: davvero niente di nuovo, sotto il sole............hai ragione!
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elleo: io mi chiedo come nel 2008, ormai 2009, possano accadere queste cose...delle morti veramente assurde!!!
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Roobie1980: Come non darti ragione...
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mikyfree: Non serve andare in certe zone della tua città per capire che non è più "tua", basta avere un figlio che frequenta una scuola (come il mio figlio minore ad esempio che è in prima superiore)per ritrovarti in una classe di complessivi 25 alunni 22 extracomunitari ... e poi c'è chi grida "scandalo!" alla proposta di fare classi separate!
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Roobie1980: C'è molto,
troppo da fare
in città...
Queste scene non mi aspettavo più di viverle.
Tempo al tempo...
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auro: brescia città bellissim...
ma purtroppo in mano loro e a noi nn rimane che il coprifuoco...
pochi giorni fa erano le 5 del pomeriggio camminavo per corso martiri... avevo paura...
e qto nn è giusto è la ns città e loro dovrebbe bruciare tutti
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Silvia: La soluzione è solo una e Beccaria insegna: "Tanto più la pena sarà vicina e pronta al delitto commesso, ella sarà tanto più utile e tanto più giusta... La certezza di un castigo, benché moderato, farà sempre una maggiore impressione, che non il timore di un altro più temibile, unito con la speranza dell'impunità". Chiarezza della legge e certezza della pena.
Se si pensa che il trattato "Dei delitti e delle pene" è del 1764… non sono stati fatti molti passi in avanti!
P.s. Beccaria era milanese, ma non lo sa nessuno…
Ciaooo
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simone22: ma se non ti ha fatto nulla!! ahahahahahahahah


fidati che ci sono milioni di persone di dui devi aver paura piuttosto che dei cani...



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farfallina76: chissà cosa hai fatto per non avere tempo per descrivere le tue vacanze wuahahahahahhh ;-))) bacioni
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farfallina76: dai rob che aspettiamo il racconto, e qualche foto! bacioni
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elleo: da paura!!!!!! ahahahh!!! certo che ci sono proprio dei figli ingrati!!! ahahahahh!!!
ciao Roob!
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